Gli integratori per una abbronzatura sana e protetta

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Ragazza-In-Spiaggia-Abbronzatura

Informazioni preziose per non bruciarsi

Le vacanze stanno trascorrendo fin troppo velocemente e come tutti gli anni abbiamo trascorso i primi tre-quattro giorni di mare ustionati dai primi soli. Per chi non è stato ancora in vacanza questo articolo darà un valido suggerimento per prepararsi alla prima abbronzatura, mentre per chi già si è “cotto”, servirà come spunto per l’anno prossimo o per le isole tropicali dell’inverno.

Visto che si parla molto di allenamento fisico, bisogna invece anche attuare un vero e proprio allenamento cutaneo almeno un mese prima dell’esposizione al sole. Questo si può fare mangiando i cibi adeguati (soprattutto frutta e verdura) e assumendo degli integratori idonei.

Partiamo vedendo da cosa è causata l’abbronzatura

Infografica-Melanociti-AbbronzaturaLa pigmentazione cutanea rappresenta il meccanismo di difesa della cute, a seguito di esposizione ai raggi UV, attraverso la biosintesi della melanina a livello dei melanociti.

Include sia la cosiddetta pigmentazione iniziale, attivata invece dai raggi UV-A, che una serie di reazioni a catena che portano alla vera pigmentazione cutanea, indiretta.

La pigmentazione della pelle è il risultato di due differenti meccanismi:

  • Biosintesi della melanina a livello dei melanociti.
  • Semplice reazione tra le proteine della pelle e sostanze specifiche reattive a livello dello strato corneo.

L’abbronzatura si suppone essere esaltata da composti come la tirosina pura o derivati, che aumentano i livelli di tirosina endogena nei melanociti, incrementando la formazione di melanina.

Ecco gli integratori che proteggono

1 – TIROSINA

bikini-corpo-fitness-spiaggia-ragazzaLa L-tirosina, amino acido non essenziale sintetizzato a livello cellulare a partire da fenilalanina, svolge molteplici funzioni: è il precursore dei neurotrasmettitori noradrenalina e dopamina, modulatori entrambi dell’umore, così pure di adrenalina (ormone adrenocorticale) e tiroxina (ormone tiroideo). Poichè la tirosina lega molecole instabili che potenzialmente possono causare danno alle cellule e tessuti, può essere considerata anche come debole antiossidante.

La L-tirosina svolge molteplici funzioni, ma soprattutto è il materiale di partenza per la biosintesi della melanina ed è quindi il pigmento responsabile del colore dei capelli e della pelle.

Una scarsa quantità di tirosina, non ci consente di avere un’adeguata abbronzatura sia in termini di “doratura” che di uniformità.

2 – UBIDECARENONE O COENZIMA Q10

infografica-eritema-sole-abbronzaturaUn’altra molecola utilissima per la protezione cutanea è l’ubidecarenone, meglio conosciuto come coenzima Q10 che assolve importanti funzioni fisiologiche in tutto il corpo.

Indispensabile per la produzione di energia in tutte le cellule del corpo, è dotato di un’elevata attività antiossidante e antiradicale libera. Recenti studi hanno dimostrato che svolge un importante ruolo protettivo nei processi di irritazione e danno cutaneo da radiazioni.

Uno studio condotto dal 1988 al 1993 ha arruolato 81 pazienti affetti da diverse tipologie di fotodermatosi. Fu fatta la valutazione della MED (Minima Dose Eritematosa) nei pazienti prima, durante e dopo il trattamento con ubidecarenone, per mezzo di esposizione a una lampada a raggi UV.

Il coenzima Q10 aiuta a prevenire l’eritema solare

Il trattamento si è dimostrato clinicamente efficace nel migliorare la condizione dell’eritema (arrossamento della pelle) da esposizione sia ai raggi UV, sia alle radiazioni solari dirette in condizioni di assoluta libertà, e si è rivelato del tutto privo di controindicazioni.

Nelle gravi forme di fotodermatosi si possono usare fino a 100 mg di CoQ10, da ripetere 2-3 volte al giorno.

Il razionale alla base dello studio si basa sull’analogia strutturale dell’ubidecarenone ai filtri solari comunemente usati per applicazione topica. Si può ipotizzare che, l’ubidecarenone, assorbito dall’organismo, eserciti un’azione di blocco dei raggi UV che hanno la capacità di penetrare oltre la superficie cutanea.

3 – VITAMINA A

corpo-fitness-spiaggia-ragazzoForse la più famosa molecola utilizzata per migliorare l’abbronzatura e prevenire i danni da esposizione solare è il betacarotene che è il precursore della vitamina A, e blocca prevalentemente l’azione dei radicali liberi dell’ossigeno che sono tra i più potenti e dannosi per l’organismo.

La protezione dai danni solari prevede un dosaggio giornaliero di 50 mg.

Come agiscono i carotenoidi?

Sono pigmenti liposolubili: si sciolgono e vengono assimilati perfettamente nei grassi apportati con i cibi.

Tra essi ci sono il betacarotene, che è precursore della Vitamina A, il licopene, un alfa-carotene che è il principale pigmento dei pomodori, le xantofille presenti nelle pesche. Tutti i carotenoidi sono molto resistenti al calore.

Il betacarotene protegge anche dalle scottature solari perché disciolto nei grassi delle cellule cutanee aiuta a filtrare le radiazioni ultraviolette e neutralizza gli effetti nocivi dei radicali liberi, grazie all’azione antiossidante. Quindi più che una vera azione di potenziatore dell’abbronzatura, il beta carotene svolge una forte azione protettiva.

4 – ESTRATTO DI ARANCE ROSSE DI SICILIA

arance-rosse-di-siciliaUn nuovo principio attivo che può essere utile, è l’estratto di arance rosse di Sicilia (ad esempio RED ORANGE COMPLEX® – R.O.C.): numerosi lavori scientifici dimostrano l’attività antiossidante ed antiradicalica dei componenti presenti nelle arance rosse di Sicilia.

Sulla base dell’attività biologica riportata in letteratura per i singoli componenti presenti nell’arancia rossa, l’estratto R.O.C. è stato sottoposto a una serie di sperimentazioni allo scopo di valutarne il profilo antiossidante e antiradicalico.

In uno studio condotto in vivo, l’estratto R.O.C., applicato topicamente, ha dimostrato di proteggere efficacemente la pelle dai danni provocati a questo tessuto da eccessive esposizioni alle radiazioni UVB.

Altre sperimentazioni cliniche hanno permesso di individuare che un dosaggio giornaliero di 50 mg di R.O.C. può sicuramente aiutare l’organismo a ridurre i danni indotti dall’esposizione solare o da qualsiasi altro tipo di stress ossidativo in particolare in soggetti con stili di vita non salutari (eccessivo consumo di alcool, abuso di sigarette…).

5 – OLIO DI BORRAGINE

olio-di-borragine-contro-eritema-solareUn olio molto utilizzato quando ci si espone al sole è senza dubbio quello di Borragine. I semi di questa pianta (Borrago Officinalis) sono anche essi, come quelli di Enotera, molto ricchi in acidi grassi polinsaturi, acido linoleico e gamma linoleico, ritenuti essenziali per la vita e aventi proprietà dermoprotettive e antinfiammatorie..

In situazioni particolarmente stressanti per la pelle, come l’eccessiva e protratta esposizione ai raggi solari, il fumo di tabacco, la vita in città dall’aria inquinante, l’olio di Borragine è un valido ausilio alla rigenerazione della pelle e dei tessuti cellulari.

Quest’olio (che può essere assunto per bocca sotto forma di capsule) contrasta così i fattori maggiormente responsabili dell’invecchiamento cutaneo, evitando la precoce formazione di rughe sul viso e sul collo, nonché le smagliature sul corpo.

Inoltre favorisce il ripristino del giusto grado di idratazione ed elasticità della pelle dopo l’esposizione al sole.

Un’efficace dose sono 250-300 mg di acido gammalinoleico al giorno. 

Take home message

Gli integratori da soli, comunque, non possono fare tutto da soli, servono anche prendere il sole coi giusti criteri, una buona alimentazione e la pazienza di restare per ore a catturare i raggi solari.

Buona abbronzatura!

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Contatti

Dr. Giovanni Montagna giannidiet@tiscali.it

Cellulare 393 9967076

 

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