Cos’è la Medicina Estetica? Facciamo chiarezza
La Medicina Estetica nasce in Francia, come movimento scientifico nel 1973, per intuizione di Jean-Jaques Legrand, endocrinologo di Parigi.

Nel 1986 nasce la AGORA’ in Milano ad opera del dott. Alberto Massirone, attuale Presidente. Nel 1994 nasce la SIES a Bologna, il dott. Maurizio Priori è l’attuale Presidente.
La Medicina Estetica (ME) ha ormai ottenuto una propria configurazione scientifica e un ruolo di medicina sociale per la richiesta della collettività.
All’inizio negli anni ’70, la ME si occupava essenzialmente di disarmonie della silhouette, della cosiddetta cellulite, di sovrappeso e di corretta alimentazione. Poi, nel 1978 scoprì l’importanza della pelle sana e C.A. Bartoletti, insieme a Gastone Ramette, cosmetologo francese, proposero un protocollo per lo studio della pelle e per la sua gestione: il Check up cutaneo.
L’importanza del Check up cutaneo
Si trattò del primo approccio di studio analitico per la prevenzione dell’invecchiamento cutaneo basato sulla misurazione dei parametri di idratazione, sebometria e ph per poter eseguire una prescrizione mirata al ripristino del film idrolipidico.

Medicina Estetica ad indirizzo preventivo
A tal fine la Medicina Estetica, quale disciplina prima di tutto d’estrazione internistica e umanistica, fa propria la raccomandazione dell’OMS di considerare lo stato di salute come benessere psicofisico e non come assenza di malattia.
Assume anche il compito fondamentale di proporsi principalmente come medicina preventiva, fornendo consigli utili per preservare o, laddove si renda necessario, migliorare la qualità di vita.
Nascono nuove proposte come Medicina Antiaging, per sensibilizzare i pazienti/utenti sull’opportunità di essere soggetti nelle strategie sanitarie per la prevenzione della malattia, trasformando così l’attuale ruolo di “gestore della malattia”, nel ruolo di “gestore della salute”.
Il ruolo basilare della prevenzione e degli stili di vita
In tutte le sedi dell’attività sanitaria si è abituati, culturalmente e professionalmente, a fronteggiare la patologia una volta insorta.

Spesso non si conoscono i concetti nutrizionali e biochimici di base, grazie ai quali può essere attivamente condizionata la suscettibilità genica (Nutrigenomica ed Epigenetica).
Il classico approccio della medicina tradizionale per anni si è basato sulla capacità del medico di identificare, il più precocemente possibile, l’esistenza di un processo-malattia già in atto e nella successiva cura dell’evento patologico.
Il medico “estetico” deve avere una formazione specifica e accurata
La figura del medico, se vogliamo continuare a chiamarlo “estetico” è molto importante, solo se il professionista è capace di valutare il paziente/utente in generale.
Deve trattarsi di un professionista che abbia investito parte della propria vita nella formazione specifica in Medicina Estetica, in Medicina Antiaging, in Medicina del Well Being.
I pazienti devono fidarsi del medico, il quale deve anche saper dire di no. Non deve essere accondiscendente nei loro riguardi se non quando reputi ci possa essere una effettiva indicazione clinica. Non deve proporre trattamenti correttivi senza uno studio e una visita medica approfonditi.
La Medicina Estetica non è solo filler e tossina botulinica, ma è molto di più
Avremo modo di approfondire con articoli successivi e con un percorso articolato diversi argomenti interessanti per gli utenti che vogliono perseguire il WELL BEING.
Photo Credits Men — Tahoe Aesthetic Medicine, Greenberg Cosmetic Surgery


