Una fase di grandi cambiamenti e di nuove sane abitudini da acquisire
La menopausa è un momento di grandi cambiamenti per la donna. Tuttavia è spesso associato al solo insorgere di problemi e difficoltà di ogni natura, tanto da essere atteso con paura e angoscia da molte donne. Il risultato è di peggiorare il modo in cui lo vivono e lo affrontano. E’ innegabile che la menopausa comporti modifiche importanti dal punto di vista fisico e psicologico, 
Tecnicamente una donna è in menopausa dopo 12 mesi senza mestruazione. Questo accade solitamente intorno ai 50 anni circa di età (ma sono possibili anche menopause precoci). E’ preceduta da un periodo variabile, da 3 a 10 anni, di perimenopausa, i cui sintomi possono iniziare intorno ai 45 anni e protrarsi fino ai 50. Durante la perimenopausa le donne avvertono il maggior numero di disturbi, causati dalla diminuzione e modifica dei rapporti tra livelli di estrogeni e di progesterone: cicli irregolari, sbalzi d’umore, vampate, insonnia, aumento di ansia e depressione, riduzione del desiderio sessuale, secchezza vaginale e della pelle in generale, cambiamenti fisici nel seno, utero, ovaie, cervice, aumentata stimolazione ad urinare.
L’insonnia è considerata dalla maggior parte delle donne uno dei sintomi più fastidiosi della menopausa.
Le vampate sono il primo sintomo della perimenopausa e possono durare fino a 5 anni dopo l’arrivo della menopausa. Colpiscono l’80% delle donne in perimenopausa ed il 40% di quelle in post menopausa. Quest’intensa sensazione di calore, dapprima al volto e poi al torace e talvolta su tutto il corpo, è anche la principale causa dei disturbi di sonno.
Gli ormoni, infatti, progesterone e estrogeni, non sono solo necessari alla fertilità della donna, ma regolano tutto il benessere psico-fisico, dall’energia, al funzionamento generale e anche alla qualità del sonno. La variazione dei livelli ormonali provoca una difficoltà a mantenere la giusta temperatura corporea, causando sudorazione ed uno scarico di adrenalina che comporta risvegli notturni, difficoltà a riprendere sonno o cattiva qualità dello stesso. Ne conseguono stanchezza ed irritabilità il giorno successivo che col passare del tempo possono tradursi in ansia e depressione.
Ma come affrontare questi cambiamenti e cercare di risolvere o comunque gestire la situazione?
Fondamentale è ascoltare il proprio corpo e riferire prontamente al medico di fiducia i primi sintomi. Ciò permetterà di affrontare con il suo parere la giusta terapia, scegliendo tra il trattamento con estrogeni (terapia sostitutiva con 
- mangiare sano
- fare regolare attività fisica
- seguire una buona igiene del sonno, ritmi regolari, andare a letto sempre alla stessa ora
- creare una routine del sonno, un vero rituale che consenta di scaricare la tensione, l’ansia e le preoccupazioni e induca il rilassamento psico-fisico. Un bagno caldo, praticare meditazione o alcuni esercizi di respirazione, bere una tisana rilassante o alla valeriana, leggere un libro, ascoltare musica, fare dello yoga. Se non si riesce a prendere sonno o ci si sveglia di notte e si rimane insonni per più di 20 minuti, alzarsi, cambiare stanza, il letto non deve essere associato all’idea negativa di non riuscire a dormire
- la camera da letto deve essere fresca e al buio. Niente TV o altro device
- evitare pasti abbondanti, specie la sera
- indossare abiti leggeri, specie per dormire
- ridurre il più possibile ansia e stress.
Bibliografia:
https://www.tuck.com/about-us/


