Sinergie Tra Micronutrienti E Attività Enzimatica: Uno + Uno = Tre

Molto spesso vengono descritti i benefici di un micronutriente come se potesse operare questi miracolosi effetti tutto da solo.

Niente di più sbagliato.

Le reazioni biochimiche che avvengono nel nostro organismo sono molto complesse e richiedono numerose trasformazioni enzimatiche.
Sappiamo che la maggior parte degli enzimi hanno bisogno per funzionare di un cofattore minerale o vitaminico.
Tra i cofattori minerali ricordiamo il ferro, il magnesio, il rame, il manganese.
Tra le vitamine la tiamina, la riboflavina, i folati e in generale quasi tutte le vitamine del gruppo B.
Il co-fattore è molto più che un aiutante dell’enzima, è in realtà la componente che opera la parte più difficile e complessa della reazione biochimica ed è per questo essenziale.

Quattro sono le cause più frequenti di un blocco (o riduzione) dell’attività di un enzima:

1 – difetti genetici che limitano l’espressione di quell’enzima (alla base di molte patologie rare e non);
2 – una imperfetta sintesi proteica (ricordiamo che gli enzimi sono proteine) per malnutrizione o altre cause;
3 – alterazione dell’ambiente fisico-chimico operativo dell’enzima (per esempio pH alterato),
4 – carenza di cofattori.

Le carenze di cofattori sono insidiose perché sono spesso sub-cliniche e non danno sintomi specifici facilmente correlabili alla carenza.
Alcune volte i sintomi sono assenti o aspecifici come facilità a stancarsi, mancanza di energia e vitalità.
Molto spesso le cause che portano alla carenza di un cofattore coinvolgono più micronutrienti.
L’esempio classico  sono i malassorbimenti indotti dalla celiachia o dall’uso prolungato di farmaci antiacido.
Le proteine di trasporto che ci fanno assorbire i minerali sono sensibili al pH del duodeno e funzionano poco se questo viene alterato.

Questi trasportatori permettono l’assorbimento di calcio, magnesio, ferro, rame, zinco e selenio.
Se il problema è a questo livello avremo con molta probabilità una carenza multipla di minerali essenziali.
Il sintomo più probabile è quello di crampi alle gambe dovuti alla carenza di magnesio combinati con una riduzione di energia fisica.
Parliamo adesso delle sinergie positive.
L’acido para amminobenzoico (Vit. B10) è necessario per la sintesi dell’acido pantotenico (Vit. B5) e dei folati (Vit. B9).
Folati, B12, Mg sono necessari per la sintesi di serotonina e melatonina, i neurotrasmettitori del benessere e del ritmo circadiano.
Lo zinco è necessario per l’assorbimento, il trasporto e l’utilizzo della vitamina A.

Appare quindi evidente come l’obiettivo di ogni professionista della salute debba essere quello di ottenere un apporto adeguato di TUTTI i micronutrienti essenziali.
In caso di malassorbimenti o deficit di assunzione può essere indicato un multivitaminico/multiminerale in grado di fornire un apporto bilanciato di micronutrienti.
Ovviamente la priorità deve essere data alle fonti alimentari, ma quando occorre integrare bisogna farlo con forme ad alta biodisponibilità e che minimizzino le interferenze di assorbimento soprattutto per i minerali.

 

[Photo Credits copertina Acmevet Pharma, all’interno Lean Fit living, Emagrecer e Viver, pictures.zimbio.com]

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