Zafferano, antica spezia anticanro eccellenza italiana

Scritto da

Prezioso oro per la salute

Lo zafferano, un’antica spezia da cucina e alimento base della dieta mediterranea, svolge un ruolo importante nelle pratiche di guarigione tradizionali e a base di erbe, tra cui Ayurveda e medicina tradizionale cinese.

Un’ interessante ricerca evidenzia la capacità dello zafferano di attaccare le cellule tumorali su più fronti , in ogni fase della malattia.

Zafferano di Pozzolengo, Brescia

La moderna ricerca sta accreditando lo zafferano come detentore del potenziale non solo di prevenzione, ma addirittura di inversione di una varietà di tumori aggressivi.

Con la crescente consapevolezza che i farmaci antitumorali convenzionali non solo presentano effetti collaterali devastanti, ma possono anche causare tumori secondari, molte scuole di pensiero si stanno concentrando sulla ricerca di sostanze chemiopreventive naturali al fine di disinnescare il cancro.

Zafferano potente anticancro

Lo zafferano, ottenuto dai fiori della pianta Crocus sativus, contiene tre carotenoidi – o pigmenti vegetali antiossidanti – che hanno il potenziale di lanciare un attacco preventivo contro il cancro.

Studi su animali e colture cellulari hanno dimostrato che crocetina, crocina e safranale contenuti nello zafferano inibiscono i triggers – come tossine ambientali, danni ossidativi da radicali liberi, radiazioni, infiammazioni e virus – che avviano il processo cancerogeno.

Proteggendo attivamente il DNA cellulare dai danni e dalle mutazioni, lo zafferano aiuta a disinnescare il rischio posto da quei promotori del cancro, bloccandone la crescita ancor prima che inizi.

Un estratto di zafferano impedisce la formazione di tumori

Negli studi su animali, si è scoperto che la somministrazione orale di un estratto di zafferano prima dell’infusione di una potente sostanza cancerogena prodotta in laboratorio ha completamente impedito la formazione di tumori, risultato assolutamente sorprendente.

Il termine apoptosi si riferisce alla morte cellulare programmata che normalmente controlla e regola la crescita cellulare.

Le cellule tumorali perdono la loro vulnerabilità all’apoptosi, conferendo loro la devastante capacità di crescere senza controllo.

Tre carotenoidi inducono apoptosi

Crocetina, crocina e safranale possono invertire questo processo producendo l’apoptosi, o suicidio cellulare, nelle cellule tumorali – anche nel caso di tumori aggressivi di fegato, polmoni e stomaco.

Uno studio su animali pubblicato su “Hepatology” ha dimostrato che un ciclo di pretrattamento di due settimane a base di zafferano ha causato apoptosi, bloccato l’infiammazione e ridotto l’incidenza e la dimensione dei noduli cancerogeni del fegato, sviluppatosi come conseguenza della dietilnitrosamina, un potente cancerogeno presente in molte sostanze della quotidianità come: fumo di tabacco, benzina e persino alimenti trasformati.

Oltre a bloccare i fattori scatenanti del cancro e a generare apoptosi, lo zafferano inibisce la produzione di matrice della metalloproteinasi, o MMP, una delle sostanze che le cellule tumorali usano per distruggere la matrice proteica tra le cellule del tessuto sano, fattore importante nella diffusione del cancro in tutto il corpo.

Crocetina e cancro al seno

È stato scoperto che la crocetina dello zafferano diminuisce la capacità delle cellule di cancro al seno di produrre MMP, riducendo la loro invasività e impedendo di penetrare e invadere i tessuti sani circostanti. La crocetina “ha attenuato” la produzione di MMP, riducendo anche i livelli di gelatinasi, un altro enzima che svolge un ruolo centrale nell’invasività del cancro e nella progressione del tumore.

Crocetina, crocina e safranale possono sopprimere l’angiogenesi, il processo attraverso il quale i tumori generano nuovi vasi sanguigni. Lo zafferano mira a raggiungere questo obiettivo riducendo i livelli di una molecola di segnalazione vitale che i tumori producono per formare nuovi microvasi sanguigni.

In questo modo i principi attivi privano le masse tumorali di sangue, ossigeno e sostanze nutritive.

La crocetina ha prodotto una drammatica regressione dei tumori pancreatici – anche dopo che i tumori erano già rilevabili – dando così origine alla speranza che lo zafferano possa invertire la crescita del cancro.

L’infiammazione gioca un ruolo chiave nello sviluppo del cancro

Tacuinum sanitatis, Codex Vindobonensis, manoscritto miniato, ca. 1400, Vienna, Biblioteca Nazionale.

I potenti effetti anti-infiammatori dello zafferano gli conferiscono un altro notevole potenziale nel combattere il cancro. Sono state infatti evidenziate le proprietà di blocco dell’infiammazione tipiche dello zafferano, fattore chiave nei risultati incoraggianti di molti studi su cellule e animali.

In uno studio pubblicato su “Experimental Oncology”, lo zafferano ha causato una straordinaria riduzione della proliferazione nelle cellule di cancro del colon, senza danneggiare le cellule sane.

Uno dei gravissimi svantaggi della chemioterapia è che può causare cambiamenti chimici nel DNA che attivano effettivamente i geni del cancro e inducono mutazioni.

I carotenoidi dello zafferano non rappresentano una minaccia per le cellule sane, ma offrono una protezione potente contro questo tipo di danno.

In uno studio su animali pubblicato su “Human and Experimental Toxicology”, ai topi è stato somministrato zafferano per cinque giorni prima di ricevere cisplatino, ciclofosfamide e mitomicina-C – tutti farmaci antitumorali comuni – lo zafferano ha inibito significativamente il danno al DNA; in particolare, ha impedito la rottura dei fragili filamenti di DNA.

Naturale, sicuro e non tossico, lo zafferano non combatte solo il cancro su più fronti e in più fasi, ma non esercita alcun danno sulla cellularità sana.

Ovviamente a disposizione del mio arsenale terapeutico.

 

Per seguire il Dottor Sergio Resta SITO WEB

Per scrivergli una mail hotsurgery@libero.it

Per telefonargli 348 6424978

 

 

Photo credits Zafferano Bolognese della Val di Venola, Melandro News, Anima Mediterranea

Autore

Sergio Resta

Sergio Resta

Si laurea a 23 anni in Medicina e Chirurgia (cum laude) e all'età di 28 anni è specialista in Chirurgia Generale (cum laude) presso l'Università degli ..