Testosterone: l’integrazione senza controllo può diventare pericolosa

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Il testosterone, l’ormone prezioso, simbolo di giovinezza, vigore e desiderio sessuale dell’uomo, con l’avanzare dell’età (ma anche a causa di diverse patologie) tende progressivamente a diminuire e può generare l’insorgenza di alcuni sintomi tra cui la depressione, le alterazioni dell’umore, il calo della massa muscolare e disturbi sessuali.

Per contrastare gli effetti dell’età, nonostante i disturbi dovuti a un calo dei livelli del testosterone non siano poi così diffusi e così gravi, in molti Paesi, ma soprattutto negli Stati Uniti, Paese degli eccessi e degli abusi di farmaci per eccellenza, le dosi di testosterone somministrate alla popolazione maschile sono addirittura raddoppiate negli ultimi quattro anni. Complici anche la pubblicità televisiva e il mondo dei media in generale che spingono verso modelli di “ipersalute” e iperattivismo ad ogni costo e a qualunque età, l’utilizzo incontrollato degli ormoni rappresenta ormai il toccasana per salvaguardare la propria autostima e per garantirsi una vita sessuale sempre ai massimi livelli.

Per la comunità scientifica statunitense il fenomeno testosterone si sta diffondendo pericolosamente. Secondo i dati della Food and Drug Administration (FDA), l’agenzia federale americana responsabile dei farmaci, nel 2016 sono stati ben due milioni e 300 mila gli americani trattati con testosterone, con rischi in aumento per la salute ma anche sul piano sociale, a causa delle alterazioni del comportamento in ogni ambito della vita da parte di chi fa uso di questo ormone: eccesso di fiducia, decisioni impulsive, tendenza a esporsi a rischi molto elevati, maggiore aggressività.
I ricercatori della Claremont University negli Usa e della Western University in Canada hanno condotto uno studio sugli effetti causati da un eccesso di testosterone anche tra gli operatori di Borsa che successivamente alla somministrazione, hanno dimostrato una maggiore velocità decisionale e una maggiore propensione a rischi più elevati nelle transazioni finanziarie, rispetto ai colleghi trattati con farmaci placebo.

Gli studi più recenti sono giunti alla conclusione che il testosterone (prescritto quasi esclusivamente agli uomini) deve essere somministrato con estrema attenzione ed evitato in tutti i casi in cui non esiste una reale necessità fisiologica. Ad oggi, nonostante l’avvertimento della FDA e di parte della comunità scientifica, in America chiunque può richiedere la propria “dose” di testosterone al proprio medico il quale, in un caso su quattro, lo prescrive senza una preventiva misurazione dei livelli ormonali presenti nel sangue del paziente. E in questi casi è la paura di invecchiare a vincere sul buonsenso.

In Italia le cose sono diverse in quanto il testosterone può essere prescritto solo dallo specialista in endocrinologia, andrologia e ginecologia.

 

[Ph. Credit discover24]

Autore

Antonella Alberici

Antonella Alberici

Responsabile Ufficio Stampa di Agemony. Laureata in Comunicazione e Mass Media presso Università La Sapienza di Roma, iscritta all’Ordine dei Giornalisti ..