20/09/2021

Succhi, tè, bevande… Sai davvero cosa bevi?

Succhi di frutta, bevande dolci, tè… siamo sicuri di conoscere bene gli effetti delle bevande zuccherate, energetiche o a base di succhi di frutta industriali? Ci sono persone che ne fanno un consumo giornaliero, ma non conoscono i danni che questi prodotti provocano alla salute; sia nel breve termine (subito dopo l’assunzione, ad esempio con picco glicemico e iperstimolazione di insulina nel pancreas), sia nel lungo termine (obesità, diabete, infiammazione).

Succhi di frutta industriali

I succhi di frutta che compriamo già preparati non sono un’opzione salutare, soprattutto se consumati regolarmente. Sono preferibili alle bevande zuccherate, light o gassate, tipo coca-cola e simili, ma rappresentano comunque una scelta nutrizionale di bassissimo profilo, inferiore di parecchio ad un vero succo preparato in casa. Già solo provando un succo di frutta casalingo si nota la differenza con uno industriale, indizio che dimostra che il processo di elaborazione è molto diverso.

Il processo di preparazione dei succhi di frutta

Infatti la frutta che si usa per la preparazione dei succhi industriali è di bassa qualità (seconda e terza scelta) e inoltre se ne impiegano percentuali bassissime (spesso è presente soltanto il 20% di frutta nel prodotto), vengono aggiunti conservanti e in molti casi anche zucchero, tanto zucchero. Infine, tutti i succhi di frutta confezionati subiscono il trattamento di pastorizzazione, che ne garantisce la durata per molti mesi, spesso oltre un anno di conservazione, ma che altera irreparabilmente il contenuto nutrizionale.

La pastorizzazione dei succhi

Qual è il problema con i succhi di frutta pastorizzati? Il processo di pastorizzazione implica che il succo venga scaldato ad alta temperatura (80°C oppure anche oltre i 100°C, nel caso dei concentrati di frutta, che sono molto usati per la preparazione industriale. Stiamo parlando dei succhi di frutta da concentrato, una dicitura che ritrovate sulla confezione) in modo da poter abbattere la carica batterica naturale della frutta fresca e in questo modo ci si assicura che il prodotto duri per mesi senza marcire all’interno della confezione.

Problemi nutrizionali collegati alla pastorizzazione dei succhi

La pastorizzazione è dunque un’esigenza meramente industriale dei produttori. L’inconveniente è dato però dal fatto che con la pastorizzazione si distruggono anche le vitamine termolabili del prodotto, in particolare la vitamina C e quelle del gruppo B, si disattivano inoltre anche gli enzimi del prodotto fresco, che sono utilissimi invece per una corretta digestione e assimilazione da parte dell’intestino di tutti i nutrienti della frutta. In pratica, non rimangono nutrienti di rilievo in questi succhi pastorizzati, solo acqua dal momento che nemmeno le fibre della frutta sono presenti nel succo e sono già state eliminate a monte del processo produttivo, con la spremitura.

Anche nel caso in cui si scelgano succhi refrigerati e spremute, non provenienti da concentrati, senza zucchero, l’opzione più salutare resta sempre quella di preparare noi stessi dei succhi naturali. Si tratta dell’alternativa più vitaminica e rimineralizzante e si possono preparare con un frullatore tradizionale, un minipimer, uno spremiagrumi o, meglio ancora, un estrattore di succo. Possiamo poi aggiungervi menta, zenzero, cannella, limone e altre sostanze nutraceutiche di grande valore per la salute.

Troppi zuccheri in tanti succhi di frutta confezionati

Vediamo a titolo di esempio la confezione di un prodotto destinato ai bambini, dove l’enorme quantitativo di zucchero viene addirittura segnalato dal produttore stesso attraverso un bollino in evidenza sul frontale della confezione, con una scritta di avvertimento per i genitori, invitandoli ad un uso moderato del prodotto per i bambini.

Questo prodotto viene venduto in piccolissimi brik da 200 ml, comodi per le mamme da dare ai propri figli per la merenda a scuola ma micidiali per il loro contenuto di zucchero: pensate, ogni brik contiene ben 29 grammi di zuccheri semplici (in totale tra quelli della frutta e quelli aggiunti dal produttore), una quota pari a 6 cucchiaini di zucchero!

 

Tè freddi per l’estate

Ogni anno, tra primavera e inizio estate, le corsie dei supermercati brulicano di queste bevande e ci viene offerta una ampia gamma di preparati a base di tè. Tuttavia anche questo genere di bevanda non si presta affatto ad essere inclusa in una alimentazione sana, e guardando più nel dettaglio alla composizione del prodotto possiamo affermare con certezza che il consumo va a detrimento della salute, piuttosto che a giovamento.

Perché diffidare di gran parte dei tè freddi al supermercato

Vediamo meglio perché. Tutti questi tè in bottiglia in commercio non sono semplicemente composti di acqua ed estratti di foglie di tè, come ci si dovrebbe aspettare. Al contrario sono tutti addizionati di zucchero in grande quantità, vi sono aggiunti inoltre sempre anche i correttori di acidità, che servono proprio al fine di controbilanciare la percezione eccessivamente dolce della bevanda. Senza il correttore di acidità la bevanda apparirebbe al palato stucchevole ed eccessivamente dolce. Con il correttore, la bevanda è ancora eccessivamente dolce ma il consumatore non se ne accorge e non lo percepisce!

Almeno 100 grammi di zucchero per 1 litro di bevanda!

Mediamente questi tè freddi contengono 10 g di zucchero aggiunto per 100 ml di bevanda, ovvero 100 g di zucchero aggiunto per litro di bevanda. Una bottiglia da 1,5 L presenta dunque la incredibile quantità di 150 g di zucchero, pari a 30 cucchiaini di zucchero!

Mangereste 30 cucchiaini di zucchero nell’arco di una giornata o di un pomeriggio? Sicuramente no. Ma se bevete una bottiglia di tè freddo allora li state ingerendo senza accorgervene, con tutte le conseguenze e i rischi per la salute correlati (obesità, diabete, picco glicemico, infiammazione, ecc.).

 

Bevande energetiche

Le bevande a base di cola, guaranà ecc., contengono sostanze stimolanti che se consumate abitualmente possono alterare i nostri bioritmi ed il nostro sistema nervoso. È importante che le evitino in particolare i bambini, ancor di più se hanno la tendenza ad essere iperattivi o se presentano deficit di attenzione, come anche le persone tendenzialmente nervose o che soffrono di insonnia.

Facciamo un discorso a parte per quanto riguarda il caffè ed il tè, che sebbene contengano caffeina, presentano anche proprietà benefiche per la salute. In questo caso si consiglia di non abusarne, soprattutto se si soffre di insonnia o di frequenti episodi di nervosismo, specialmente a partire da mezzogiorno.

Nonostante possa sembrare difficile da credere, le bevande veramente energetiche sono i succhi naturali e gli estratti di frutta e verdura, ai quali è possibile aggiungere poi ulteriori supplementi energizzanti quali:

  • miele
  • zenzero
  • maca
  • spirulina
  • cannella
  • polline
  • germe di grano
  • lievito di birra

 

Per migliorare la vostra spesa consapevole al supermercato, è disponibile il Servizio di educazione alimentare e spesa assistita FOOD SHOP ASSISTANT (Pagina Facebook), con il quale vengono segnalati ogni settimana al consumatore una serie di prodotti di qualità acquistabili nei supermercati italiani o via web.

 

[Photo Credits in copertina neobis.es, all’interno  Gianpaolo Usai]

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