Vi riporto l’interessante contenuto di un articolo pubblicato a gennaio 2018 sulla rivista Io Uomo della Società Italiana di Andrologia (S.I.A.). (Autori Dr Giancarlo Morrone e Dr.ssa Giuseppina Peluso)
Stiamo assistendo in pochi anni ad un peggioramento della qualità del liquido seminale, tanto che i valori considerati range di normalità della valutazione dello spermiogramma sono nettamente cambiati nella loro progressiva riduzione.

Il processo ha portato ad un aumento del grasso corporeo, importante concausa di una serie di patologie che sfociano nella Sindrome Metabolica, malattia del benessere molto frequente nei paesi più Industrializzati. L’OMS definisce il concetto di salute sessuale e riproduttiva come lo stato di benessere fisico, mentale e sociale, correlato al sistema riproduttivo ed alle sue funzioni.
Sono ben noti l’impatto dell’obesità e del sovrappeso sulla “fecondità della donna”, indipendentemente dalla presenza di altri fattori di rischio frequentemente associati all’aumento del peso corporeo (ovaio policistico, diabete, etc…). In realtà, l’aumento della massa ponderale influisce negativamente anche sulla qualità del liquido seminale, riducendo la fertilità nel maschio. Tutto questo è da attribuire prevalentemente all’alterazione del profilo ormonale associato all’aumento della massa adiposa, organo endocrino a tutti gli effetti.
La prevalenza di obesità maschile negli USA è stimata intorno al 30%, con una parallela diminuzione della conta spermatica dell’1,5% ogni anno.
Rimanendo nei nostri confini, in Italia gli adulti in sovrappeso sono il 31,6% della popolazione e gli obesi il 10,6 %, in totale, più di 4 italiani su 10, presentano grasso corporeo in eccesso e la preoccupazione corre soprattutto verso le prossime generazioni, dato l’elevato tasso di obesità infantile.
L’effetto principale è da ricercarsi nell’alterata regolazione endocrina dell’asse ipotalamo-ipofisi-testicoli.
Altri meccanismi sono chiamati in causa. Tra questi:
- insulino resistenza con incremento della resistina, che causa iperinsulinemia a sua volta connessa con l’inibizione della spermatogenesi.
- Alterati livelli di testosterone con alte concentrazioni di estrogeni.
- Ipertermia scrotale dato dalla maggiore quantità di grasso scrotale che può portare a ad una maggiore temperatura testicolare provocando un peggioramento nella qualità e concentrazione del liquido seminale.

Diversi studi hanno supportato questa ipotesi dimostrando come la frammentazione del DNA spermatico, che è conseguenza dello stress ossidativo, è significativamente aumentata nei pazienti obesi.
Strettamente correlato all’obesità è il Diabete Mellito il quale è stato visto influenzare negativamente la fertilità maschile con impatto negativo sulla qualità degli spermatozoi e sulla funzione erettile.

Una considerazione assolutamente personale mi spinge a pensare che la natura stia selezionando, attraverso la riduzione della fertilità dei soggetti obesi, gli individui con migliori caratteristiche anatomiche legate alla composizione corporea, probabilmente i più simili ai nostri antenati.
Per contattare il Dr Galeone chiamare 3479139894 o mandare una mail a galeonegianfranco79@gmail.com
[Photo Credits in copertina quadro di Fernando Botero da artranked.com, stile.it, youtube.com, foodnavigator.com]
