Come sopravvivere alle feste natalizie con il sorriso

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Siamo entrati nel vivo del periodo più emozionante e magico dell’anno.

Le nostre città si accendono di mille colori, maestosi alberi di Natale illuminati arredano le nostre piazze cambiandone per qualche settimana l’immagine abituale. I negozi sono tutti pieni di idee regalo e stiamo già pensando al menu delle feste.

Per molte persone, tuttavia, le festività rappresentano una terribile fonte di ansia e molto spesso aspettano con impazienza la fine della grande kermesse natalizia per tirare un sospiro di sollievo.

Esistono, infatti,  tre grandi fonti di stress che mettono a repentaglio la nostra serenità in questo periodo natalizio.

Ecco alcuni suggerimenti per affrontarle in un’ottica diversa, rimodellando anche la nostra “lista delle cose da fare”.

Lo stress da regali 

Ovvero quelle corse sfrenate nella folla impazzita (tutti in ritardo come noi) per trovare qualcosa di originale da regalare. Confusione e fretta ci fanno perdere in lucidità e in queste circostanze è facile comprare degli oggetti inutili.

“Lista NO dei regali: NO calzettoni, NO pigiami, NO vestaglia, NO pantofole, NO mutande. Non ci dobbiamo ricoverare, dobbiamo festeggiare!” (cit.)

Lo stress e l’ansia derivano dalla percezione della mancanza di controllo (traffico e folla che non possiamo evitare).  Così il cervello ci martella finché non facciamo qualcosa per riprendere il timone di noi stessi e delle nostre emozioni.

Impariamo, quindi, a programmare in anticipo dove e quando comprare i regali. In questo modo riusciremo a trovarne di più utili e proveremo anche maggiore soddisfazione nel donarli.

Stress da parenti diversamente simpatici 

 

“Gli amici sono il modo con cui Dio ci chiede scusa per i parenti” (cit. Hugh Kingsmill)

A parte le battute, se dobbiamo conviverci per qualche ora, abbiamo due piani: uno è più semplice, l’altro è più utile, non solo per i parenti. Quello più semplice è focalizzarsi sui parenti simpatici. Quello più utile e importante per la nostra crescita è di pensare che tutti abbiamo dei problemi.

Quando hanno dei problemi, purtroppo le persone danno il peggio di loro stesse. Forse è solo quello il lato che abbiamo visto in quei pochi giorni in cui le abbiamo frequentate. I problemi non si risolvono magicamente a Natale perché è festa. 

Alleniamoci, pertanto, a trovare uno o più lati positivi di quelle persone, e siccome il linguaggio del nostro corpo non mente, sorridiamo e rilassiamoci in loro presenza.

Probabilmente noteremo subito un piccolo cambiamento in loro.

Non costa nulla provarci, anche se rimane tutto così almeno ci alleniamo; ma se funziona oltre a trascorrere un Natale più sereno, avremo appreso una tecnica efficace.

La tristezza natalizia

Arriva perché a Natale non ci si diverte mai, perché abbiamo aspettative troppo alte per questo periodo, perché magari si avverte un po’ di solitudine assistendo al “Natale degli altri” attraverso i social media, oppure perché ci si ritrova a servire tutti e non si riesce a riposare. Anche in questo caso abbiamo due strade, una più facile e l’altra più impegnativa ed emozionante.

Quella più facile è quella di ritagliarsi un momento tutto per noi in cui ci dedichiamo del tempo, che è anche il più bel regalo che possiamo fare a noi stessi e agli altri.

Perché quando facciamo sentire importanti le persone, le rendiamo anche più felici, e lo stesso vale per noi. La seconda strada, ma possiamo provarle entrambe, è dedicare tempo a coloro che a Natale sono davvero soli, chi non ha problemi di parenti anticipatici perché non ne ha più, chi non ha problemi ad affaticarsi per cucinare per tutti e vorrebbe solo tornare a farlo come in passato perché gli dava gioia .

A volte ci fissiamo sui lati peggiori del Natale, dimenticando il lato spirituale della ricorrenza che è molto più importante. Basta fermarsi un secondo, alzare lo sguardo, sorridere recuperando lucidità per rendersi conto delle cose belle che sono intorno a noi e a come possiamo fare la differenza nella vita degli altri.

La lista delle belle intenzioni

Un altro suggerimento? Riscriviamo “la nostra lista del Natale”:

  • Siate (non comprate) i regali
  • Avvolgete qualcuno con un caldo abbraccio (non solo i regali con la carta)
  • Date pace, no solo i regali
  • Donate (non comprate) cibo
  • Decorate qualcuno (non solo l’albero) con Amore
  • Siate voi la Luce

E… buone feste a tutti!

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Autore

Antonella Alberici

Antonella Alberici

Responsabile Ufficio Stampa di Agemony. Laureata in Comunicazione e Mass Media presso Università La Sapienza di Roma, iscritta all’Ordine dei Giornalisti ..