Come Sopravvivere Al Periodo Delle Feste Con Il Sorriso

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Siamo ormai nel vivo del periodo più emozionante e magico dell’anno, ma per molte persone le festività rappresentano una terribile fonte di ansia e molto spesso si aspetta con impazienza la fine della grande kermesse delle feste per tirare un sospiro di sollievo.

Questo secondo Terenzio Traisci, psicologo del lavoro, formatore e speaker aziendale, ma soprattutto, come lui ama definirsi, l’ingegnere del buonumore, esperto di gestione dello stress e autore del libro “Felicemente stressati” e dell’ebook “Ingegneria del buonumore”. Ci sono tre grandi fonti di stress che mettono a repentaglio la nostra serenità in questo periodo natalizio. Ecco alcuni suoi suggerimenti per affrontarle in un’ottica diversa, rimodellando anche la nostra “lista delle cose da fare”.

STRESS DA REGALI 

Ovvero quelle corse sfrenate nella folla per trovare qualcosa da regalare, confusione e fretta ci fanno perdere in lucidità e finiamo per comprare degli oggetti inutili. Lo stress e l’ansia derivano dalla percezione della mancanza di controllo, così il cervello ci martella finché non facciamo qualcosa per riprendere il timone di noi stessi e delle nostre emozioni.

Impariamo, quindi, a programmare in anticipo dove e quando comprare i regali. In questo modo riusciremo a trovarne di più utili e proveremo maggiore soddisfazione nel donarli.

STRESS DA PARENTI DIVERSAMENTE SIMPATICI 

Se dobbiamo conviverci per qualche ora, abbiamo due piani: uno è più semplice, l’altro è più utile, non solo per i parenti. Quello più semplice è focalizzarsi sui parenti simpatici. Quello più utile e importante per la nostra crescita è di pensare che tutti abbiamo dei problemi.

Quando hanno dei problemi, purtroppo le persone danno il peggio di loro stesse. Forse è solo quello il lato che abbiamo visto in quei pochi giorni in cui le abbiamo frequentate. Alleniamoci a trovare un lato positivo di quelle persone, e siccome il linguaggio del nostro corpo non mente, probabilmente noteremo subito un piccolo cambiamento in loro. Non costa nulla provarci, anche se rimane tutto così almeno ci alleniamo; ma se funziona oltre a trascorrere un Natale più sereno avremo appreso una tecnica efficace.

TRISTEZZA NATALIZIA  

Arriva perché a Natale non ci si diverte mai, perché magari si avverte un po’ di solitudine assistendo al “Natale degli altri” attraverso i Social Media, oppure perché ci si ritrova a servire tutti e non si riesce a riposare. Anche in questo caso abbiamo due strade, una più facile e l’altra più impegnativa ed emozionante.

Quella più facile è quella di ritagliarsi un momento tutto per noi in cui ci dedichiamo del tempo, che è anche il più bel regalo che possiamo fare a noi stessi e agli altri.

Perché quando facciamo sentire importanti le persone, le rendiamo anche più felici, e lo stesso vale per noi. La seconda strada, ma possiamo provarle entrambe, è dedicare tempo a coloro che a Natale sono davvero soli, chi non ha problemi di parenti anticipatici perché non ne ha più, chi non ha problemi ad affaticarsi per cucinare per tutti e vorrebbe solo tornare a farlo come in passato perché gli dava gioia .

A volte ci fissiamo sui lati peggiori del Natale, ma basta fermarsi un secondo, alzare lo sguardo, sorridere recuperando lucidità per rendersi conto delle cose belle che sono intorno a noi e a come possiamo fare la differenza nella vita degli altri.

LA LISTA DELLE BELLE INTENZIONI

Un altro suggerimento? Rivediamo la nostra “lista del Natale”:

  • Siate (non comprate) i regali
  • Avvolgete qualcuno con un caldo abbraccio (non solo i regali con la carta)
  • Date pace, no solo i regali
  • Donate (non comprate) cibo
  • Decorate qualcuno (non solo l’albero) con Amore
  • Siate la Luce

 

E… buone feste a tutti!

 

 

Photo Credits elle.it, possibile.com, pvumc.org, TGCom24

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