Radiazione 5G e COVID-19: c’è una correlazione?

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Effetti della radiazione 5G

1 – Arresto rapido e irreversibile nella riproduzione umana, prossimo allo zero, basato principalmente ma non esclusivamente sugli impatti sui meccanismi di riproduzione cellulare maschile (deficit di spermatozoi con grave danno genotipico e funzionale).

2 – Rapido decadimento della funzione cerebrale collettiva prodotta da impatti enormi sul cervello umano nella sua struttura e funzione.

3 – Demenza di Alzheimer ad esordio precoce.

4 – Autismo e ADHD causati principalmente da esposizioni perinatali 4G/5G.

5 – Grave deterioramento del pool genico umano, causato dagli effetti del DNA negli spermatozoi umani e probabilmente anche sugli ovociti femminili.

6 – Morte cardiaca improvvisa diffusa in tutte le fasce di età causata dagli impatti dei campi elettromagnetici sulle cellule del pacemaker nel nodo seno-atriale del cuore.

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Credits Agi

Cosa stiamo rilevando attualmente nell’area EU del 5G?

Le segnalazioni di effetti sull’uomo in Svizzera includono molte sintomatologie neurologiche/neuropsichiatriche e anche cospicui effetti cardiaci.

Colleghi di Stoccarda hanno riportato gli stessi due tipi di effetti in seguito all’implementazione del 5G rilevando inoltre, elevate quantità di soggetti con Ipersensibilità Elettromagnetica (EHS).

In Inghilterra è stato annunciato con orgoglio che un servizio di ambulanza utilizzerà la comunicazione 5G tra le vetture sanitarie e gli ospedali da loro serviti. La prima di queste ambulanze, doveva essere messa in funzione a Coventry, nella regione delle Midlands occidentali nel Regno Unito: cosa successe quando l’ambulanza 5G divenne operativa? Tre membri del personale si sono suicidati a 11 giorni dall’implementazione del servizio.

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Credits Telecom Review

Correlazioni con COVID-19

La domanda che viene sollevata qui non è se il 5G sia responsabile del virus, ma piuttosto se la radiazione del 5G, che agisce tramite l’attivazione del VGCC (canali di stoccaggio cellulari a funzionamento bioelettrico – Voltage Gated Calcium Cannel) potrebbe esacerbare la replicazione virale o la diffusione o la mortalità della malattia.

Bisogna rifarsi alla storia recente del 5G a Wuhan per avere una prospettiva su queste domande.

Un articolo dell’Asia Times, datato 12.12.2019 affermava che c’erano 31 diverse stazioni 5G (antenne) a Wuhan alla fine del 2018. Alla fine del 2019 sarebbero state installate circa 10.000 antenne 5G.

Credits Telecom Review Asia

A Wuhan sono state installate 10.000 antenne 5G

La maggior parte si trova su lampioni intelligenti a led 5G. Il primo di questi lampioni intelligenti è stato installato il 14 maggio 2019, ma un gran numero ha iniziato a essere posizionato solo nell’ottobre 2019.

Le evidenze mostrano che l’epidemia di SARS-coV-19 si è sviluppata all’incirca quando il numero di antenne 5G è divenuta straordinariamente rilevante. Quindi la prima città 5G della Cina è l’epicentro di questa epidemia da quando il numero di antenne 5G è salito alle stelle.

Credits Wisconsin Public Radio

Questi risultati sono casuali o il 5G ha un ruolo causale nell’esacerbazione dell’epidemia di COVID-19?

Per rispondere a questa domanda, dobbiamo determinare se gli effetti a valle dell’attivazione di VGCC aggravino la replicazione virale, gli effetti dell’infezione virale, in particolare quelli che hanno ruoli nella diffusione del virus e anche il meccanismo con cui questo tipo di coronavirus provochi la morte.

La replicazione dell’RNA virale è stimolata dallo stress ossidativo. Altri aspetti della replicazione virale, inclusi quelli coinvolti nella diffusione del virus, sono stimolati da un aumento del calcio intracellulare [Ca2 +], stress ossidativo, elevazione di NF-κB, infiammazione e apoptosi, ciascuno dei quali viene aumentato in seguito all’esposizione a campi elettromagnetici.

Tutti i ricercatori autonomi del globo sostengono che è probabile che le radiazioni 5G esacerbino notevolmente la diffusione del SARS-coV-19 e aumentino la mortalità delle infezioni da esso prodotte. La buona notizia è che è probabile che quelli di noi che vivono in aree senza radiazioni 5G e che evitano altri campi elettromagnetici ove possibile, probabilmente sfuggiranno a gran parte degli impatti di questa pandemia globale.

È altamente probabile che una delle cose migliori che si possano fare per controllare l’epidemia in città sia quella di disattivare il sistema 4g/5g.

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Credits FocusTECH

Anche in Italia è partita la sperimentazione 5G

Nel silenzio generale è partita nel 2019 la sperimentazione del 5G anche in Italia in 120 comuni, lista che potete consultare QUI unitamente alla DELIBERA N. 231/18/CONS dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Di fatto, questa tecnologia prevede di arrivare a 10-50 Gigabit al secondo entro due anni e 100 Gigabit entro il 2025, contro 1 Gigabit dell’attuale 4G adottato in Italia.

Tutto ciò è avvenuto nonostante le paure per l’esposizione umana al 5G confermate da uno studio condotto dall’Istituto Ramazzini di Bologna che riguarda l’impatto dell’esposizione umana ai livelli di radiazioni a radiofrequenza (RFR) prodotti da ripetitori e trasmettitori per la telefonia mobile.

 

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