Quercetina, super sostanza dai mille pregi

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Un farmaco naturale

Non ci sono dubbi: gli studi scientifici sulla quercetina hanno generato un innegabile “ronzio” tra medici allopatici e complementaristi e l’eccitazione si concentra sulle proprietà curative del composto naturale. Un flavonoide reperibile in frutta e verdura, la quercetina è accreditata di potenti proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, così come della capacità di combattere condizioni potenzialmente letali come le malattie cardiache e il cancro.

Uno studio dimostra che un altro nutriente formidabile, la vitamina C, lavora in tandem con la quercetina per sopprimere l’infiammazione e diminuire il danno cellulare.

La quercetina ha dimostrato di inibire la produzione di sostanze chimiche pro-infiammatorie e diversi studi hanno evidenziato la sua capacità di ridurre i marcatori infiammatori e alleviare il dolore da artrite.

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La ricerca attuale dimostra che i poteri antinfiammatori del flavonoide possono essere ulteriormente migliorati

Uno studio pubblicato sul “Journal of Research in Medical Science”, si è reso evidente che la quercetina e la vitamina C insieme erano più efficaci contro l’infiammazione rispetto ai due nutrienti da soli .

Per condurre lo studio è stato selezionato un gruppo di 60 giovani uomini sani suddiviso in quattro gruppi.

Per quattro settimane, a un sottogruppo sono stati somministrati 500 mg di quercetina e 250 mg di vitamina C. A un altro è stata somministrata solo quercetina, a uno è stata somministrata solo vitamina C e a un sottogruppo solo un placebo.

Il gruppo di “combinazione” presentava la riduzione maggiore (49%) nei livelli del marker infiammatorio noto come proteina C-reattiva (PCR). Livelli elevati di PRC sono associati a malattie cardiache, sindrome metabolica e obesità.

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Si è verificato anche un forte calo delle citochine infiammatorie

Ancora più significativo è stato il drammatico calo del 62% dell’interleuchina-6, una citochina proinfiammatoria, nel gruppo di associazione. Al contrario, il gruppo placebo, cui non è stata somministrata né la quercetina né la vitamina C, ha registrato un aumento del 47% nell’il-6.

La combinazione di vitamina C e quercetina è particolarmente efficace perché la vitamina C rigenera la quercetina e conserva le sue qualità antiossidanti.

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Una dieta ricca di quercetina e vitamina C riduce il rischio di cancro

La quercetina sopprime la proliferazione delle cellule tumorali, promuove l’apoptosi delle cellule tumorali (morte programmata) e attenua il danno al DNA. Inoltre è stato dimostrato che previene o rallenta lo sviluppo del tumore nei tumori del cervello, del fegato e del colon.

Sono anche stati valutati gli effetti di una miscela di quercetina e curcumina su tumori del colon in fase di precancerogenesi. Dopo sei mesi di trattamento si è rilevato che la dimensione dei tumori era ridotta del 60% e il numero totale delle lesioni precancerose del 51%, il tutto senza effetti collaterali.

La vitamina C somministrata per via endovenosa ad alte dosi, combinata con il trattamento convenzionale del cancro, può portare a migliori risultati di sopravvivenza per le persone affette da glioblastoma, una forma altamente aggressiva di cancro al cervello.

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Aggiungere quercetina al mix potrebbe portare a risultati ancora più vistosi

Studi epidemiologici dimostrano che una dieta ricca di flavonoidi, tra cui quercetina, antocianine e catechine, è associata a una minore mortalità coronarica da malattie cardiache.

La quercetina targetizza l’aterosclerosi riducendo la “viscosità” delle piastrine, rendendole meno soggette a formare coaguli che potrebbero ostruire le fragili arterie. Essa riduce anche il colesterolo LDL e rilassa le arterie, riducendone rigidità e fragilità.

Agisce anche sulle arterie aggirando le aree sane e procedendo direttamente alle sezioni danneggiate e infiammate, quasi come se il flavonoide agisse come “primo soccorritore biologico”!

La quercetina combatte ipertensione e glicemia alta, una duplice combinazione di condizioni insalubri che possono scatenare malattie cardiache, diabete e sindrome metabolica.

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Quercetina anche contro l’obesità

Agisce contro l’obesità inibendo l’accumulo di cellule adipose e contribuendo a ridurre il volume del tessuto adiposo. In altre parole, riduce la massa del grasso corporeo e favorisce la perdita di peso, riducendo così i fattori di rischio per le malattie cardiache.

In uno studio condotto su animali da esperimento l’integrazione a base di quercetina ad alte dosi è stata associata a una riduzione dell’aumento di peso nei topi obesi e resistenti all’insulina.

Una combinazione di quercetina e altri due flavonoidi ha ridotto l’accumulo di lipidi nelle cellule di grasso umano di un incredibile 80%!

La maggior parte della popolazione industrializzata occidentale ingerisce un misero dosaggio variabile da 5 a 40 mg di quercetina al giorno a fronte di un dosaggio minimo desiderabile di 500 mg.

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