Panini e tramezzini addio: il pranzo si ordina o si prepara a casa

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Ed è sempre più salutista

La salute inizia a tavola e mangiare in ufficio, dato che succede almeno cinque giorni su sette, sta diventando sempre di più un’abitudine sana se si sceglie accuratamente cosa mettere nel “lunch box”.

E’ quanto emerge da una recente analisi sul trend enogastronomico realizzata dal food delivery Deliveroo sugli ordini “business” effettuati da oltre 500 aziende in Italia, che registra un aumento nel volume degli ordini del 152% nell’ultimo anno per i piatti “healthy” a base vegetale.

Milano guida la lista delle città con il menu più “healthy”

Tra le città più sensibili ai menu salutisti, Milano guida la classifica seguita da Roma, Firenze, Bergamo e Monza.

Dal punto di vista della scelta gastronomica per il “lunch break”, ci sono piatti a base di avocado, insalate, in particolare la Caesar salad e quella realizzata con la quinoa. In aumento i veg-burger, con verdure e ingredienti vegetali al posto della tradizionale carne, e polpette bio vegane, a base di ceci e verdure di stagione.

Secondo i dati di Federconsumatori, crescono anche le persone che scelgono di portarsi il pranzo da casa piuttosto che consumare fuori al bar durante la settimana.

Nel 50% dei casi è una scelta dettata da motivi di risparmio (la spesa media pro capite del pasto al bar o alla tavola calda è di circa 330 euro al mese), nel 38% di salute e benessere, mentre nel 28% dei casi è una questione di risparmio di tempo.

Il segreto? Una pausa pranzo intelligente

La pausa pranzo, quindi, se gestita in maniera intelligente e facendo attenzione a quel che si mangia, può trasformarsi in un momento piacevole in cui ritrovare energia, prontezza mentale e positività, così utili per affrontare al meglio tutto il resto della giornata.

Assicuriamoci pertanto un pasto leggero e ben equilibrato in termini di macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) con un giusto apporto di proteine che non richiedono una digestione laboriosa e in più stimolano il metabolismo e tengono la mente sveglia, a differenza di un pasto eccessivamente ricco di carboidrati.

Cosa mangi è importante tanto quanto il come lo mangi

Non solo cosa, ma anche come mangiamo nella pausa pranzo è importante. Ecco alcuni consigli per ottenere il massimo dei benefici dall’interruzione delle ore di lavoro:

√ evitiamo di mangiare davanti al computer e dedichiamoci il giusto tempo per un pasto;

√  se possibile, mangiamo in compagnia dei colleghi (soprattutto se sono simpatici!), è il modo migliore per ricaricare le energie mentali fino al momento della ripresa del lavoro;

√  quando la stagione lo permette, mangiamo all’aperto, su una panchina o su un prato al parco, l’aria fresca e la luce mettono di buon umore e restituiscono la carica vitale persa nelle ore trascorse al chiuso in ufficio;

√  dopo pranzo un po’ di movimento aiuta la digestione e carica di energia positiva, basta un quarto d’ora di camminata;

√  infine non saltare mai la pausa pranzo, è scientificamente provato che un’interruzione tra le ore di lavoro è indispensabile per mantenere alto il livello di produttività, ricaricare d’energia il cervello e predisporlo al buon umore.

Buona pausa pranzo a tutti!

 

Autore

Antonella Alberici

Antonella Alberici

Responsabile Ufficio Stampa di Agemony. Laureata in Comunicazione e Mass Media presso Università La Sapienza di Roma, iscritta all’Ordine dei Giornalisti ..