Nuovi studi sulla baicalina contro il cancro al seno metastatico

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Per tutte le pazienti con neoplasia mammaria metastatica

Il cancro al seno è il tumore più frequentemente diagnosticato, principale causa di morte correlata al cancro tra le donne, ed è una delle principali preoccupazioni per la salute femminile in tutto il mondo.

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Micrografia elettronica a scansione colorata di una cellula tumorale della mammella in migrazione o metastasi. Science Photo Library Getty Images

Sono stati stimati oltre 1,7 milioni di nuovi casi (il 25% di tutti i casi di cancro nelle donne) e 0,5 milioni di decessi per cancro al seno (il 15% di tutti i decessi correlati al cancro nelle donne) a livello globale nel 2012.

In Cina, tra i 5 tumori più comunemente diagnosticati, il cancro al seno da solo ha rappresentato il 15% dei casi clinici osservati.

Pericolo metastasi

Esistano numerosi trattamenti adiuvanti basati sull’impiego di nuovi farmaci e programmi sistematici di trattamento da applicare in clinica.

Tuttavia le metastasi, principale causa di morte nei pazienti con cancro al seno, in parte dovute alla mancanza di un trattamento efficace, rappresentano ancora un’enorme barriera da superare per la terapia e la sopravvivenza delle pazienti.

Infografica-Distribuzione-Cancro-DonnaL’identificazione di agenti che possano effettivamente inibire le metastasi da cancro mammario ed esplorare i relativi meccanismi può fornire una soluzione a questo gravissimo problema terapeutico.

La transizione epitelio-mesenchimale (EMT), che è coinvolta nello sviluppo embrionale, nella ricostruzione dei tessuti feriti e nella fibrosi, svolge un ruolo importante nella formazione e nella metastatizzazione tumorale.

Il processo metastatico

L’EMT è un processo che guida la trasformazione di cellule tumorali adesive, non mobili, polari, simili all’epitelio in cellule con un fenotipo mesenchimale simile, invasivo, non polare, che fornisce il potenziale biomolecolare per le cellule tumorali di migrare verso siti distanti e formare tumori metastatici.

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Durante questo processo i biomarcatori molecolari di cellule epiteliali come l’E-caderina e la claudina sono sottoregolati mentre i markers delle cellule mesenchimali, tra cui la vimentina e la N-caderina, sono alterati in modo opposto.

Una serie di fattori trascrizionali (TF) sono stati identificati come regolatori EMT, capaci di reprimere direttamente o indirettamente la codifica dell’E-caderina.

La spiegazione tecnica di come questo processo avvenga

Questi fattori trascrizionali come ZEB, Snail, Slug, Twist, sono regolati da varie reti complesse di pathway di segnalazione come hedgehog (HH), wnt/β-catenin, Notch, o fattore di crescita trasformante-β (TGF-β), agendo come unità isolate o cross-talking per fornire alle cellule tumorali un ulteriore meccanismo con cui sfuggire agli effetti della chemioterapia.

Negli ultimi anni, a causa della sempre crescente resistenza delle cellule tumorali alle terapie tradizionali, gli agenti chemiopreventivi complementari, intesi come strategia di trattamento aggiuntiva contro i tumori, hanno ricevuto maggiore attenzione per i loro effetti eccellenti nel sopprimere, invertire o ritardare il processo di tumorigenesi.

Baicalina, un promettente composto antitumorale

Infografica-Pianta-Scutellatia-principali-Flavoni-Baicalina

(A) Pianta di S. Baicalensis Georgi (B) Radici essiccate di S. Baicalensis Georgi (C) Strutture dei suoi principali flavoni.

La baicalina, un composto flavonoide isolato dalle radici della Scutellaria Baicalensis Georgi, ha dimostrato di possedere molte azioni farmacologiche, tra cui attività antiossidante, anti-infiammatoria, anti-hiv-1 e antitumorale.

Per quanto riguarda le attività antitumorali, l’evidenza accumulata rivela che la baicalina esibisce la sua funzione in una vasta gamma di tumori:

  1. neoplasie ematologiche,
  2. cancro epatico,
  3. carcinoma della colecisti,
  4. cancro ai polmoni,
  5. tumore del colon-retto,
  6. cancro della mammella, 
  7. cancro della vescica.

Induce apoptosi cellulare, arresto del ciclo cellulare e autofagia, nonchè  effetto soppressivo sulla proliferazione cellulare e la crescita tumorale inibendo la migrazione, l’invasione e la metastatizzazione delle cellule tumorali.

Scutellaria-Baicalensis-Pianta-Anticancro (baicalina)

Scutellaria Baicalensis Georgi

Conclusioni

Sebbene la ricerca abbia esaltato le notevolissime attività protettive della baicalina nelle neoplasie maligne, i suoi meccanismi d’azione dettagliati e la sua relazione con EMT rimangono poco chiari.

Inoltre, le cascate di segnalazione intracellulari a monte delle cellule di carcinoma mammario metastatico con elevata malignità, rimangono indeterminate.

Baicalina disponibile presso il mio laboratorio.

 

 

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Photo credits Cancer Research UK, John Innes Centre, Science Advances

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