Nelle Proteine Del Latte Un Tesoro Anticancro

Scritto da

Sebbene i peptidi bioattivi con attività antitumorale provenienti da mammiferi terrestri non siano ben documentati, un recentissimo studio ha descritto quattro peptidi derivati dalla carne bovina che inibiscono l’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE) e mostrano anche attività antiproliferativa.

Nello specifico questo studio ha dimostrato l’effetto citotossico di quattro peptidi: GLSDGEWQ, GFHI, DFHING e FHG (denominazioni specifiche e non acronimi).

È stato scoperto che GFHI mostra il più potente effetto citotossico sulla linea cellulare di carcinoma mammario umano (MCF-7) e riduce la vitalità di una linea cellulare di adenocarcinoma dello stomaco (AGS) in modo dose-dipendente, mentre GLSDGEWQ inibisce significativamente la proliferazione di cellule AGS.

E’ stato identificato un nuovo principio antitumorale, noto come peptide-3 bioattivo (ACPB-3), isolato da milza e/o fegato di capra.

Questo peptide specifico esibisce spiccata attività antitumorale contro una linea di cellule di cancro gastrico umano (BGC-823) e contro le cellule staminali del cancro gastrico (GCSCS) in vitro e in vivo. Inibisce significativamente la crescita delle cellule di BGC-823 con recettore di superficie CD44, in modo dose dipendente, sopprimendo la proliferazione delle colonie di cellule sferoidali e inibendo la loro capacità di formazione di cloni.

In vivo, ACBP-3 da solo o in combinazione con cisplatino sopprime la crescita del tumore trapiantato e migliora la tolleranza alla chemioterapia dei topi riducendo la tossicità del trattamento durante esperimenti a lungo termine.

È stata anche studiata l’attività antitumorale degli ACBP in una linea di cellule tumorali colorettali umane (HCT116) in vitro e in vivo.

In particolare il trattamento con ACBP inibisce significativamente la crescita delle cellule HCT116 (cellule di carcinoma colorettale), aumenta i livelli di espressione di PARP e P53 e diminuisce l’espressione di MCL-1 (gene specifico per decodifica neoplastica).

Gli ACBP inibiscono marcatamente la crescita del tumore colorettale umano in un modello di topo nudo xenograft e inducono cambiamenti nei livelli di espressione di PARP, P53 e MCL-1, coerentemente con i cambiamenti osservati in vitro, senza produrre cambiamenti apparenti nel peso corporeo.

Cellula di carcinoma del colon umano in vitro. Colorazione SEM. Crediti Martin Oeggerli da Micronaut

Questi studi indicano che gli ACBP inibiscono la crescita delle cellule tumorali colorettali umane e inducono l’apoptosi modulando la via di segnalazione PARP-P53-MCL-1.

Latte e latticini contengono numerosi componenti che esibiscono un’ampia varietà di attività fisiologiche e funzionali. Inoltre, i peptidi bioattivi sono stati considerati i componenti bioattivi importanti del latte e dei prodotti lattiero-caseari e sono stati identificati all’interno delle sequenze di amminoacidi delle proteine del latte. Le bioattività intrinseche dei peptidi criptati nelle principali proteine del latte sono latenti fino a quando non vengono rilasciate e attivate in tre modi:

1) idrolisi digestiva enzima-mediata;

2) idrolisi da proteine da microrganismi proteolitici;

3) digestione da parte di enzimi proteolitici derivati da microrganismi o piante.

Numerosi studi hanno riportato gli effetti antitumorali dei peptidi derivati da proteine del latte su varie cellule tumorali

Il latte scremato di bovino digerito con estratto di lievito saccharomyces cerevisiae inibisce la proliferazione di una linea cellulare di leucemia umana (HL-60). È stata ampiamente verificata l’attività antitumorale dei caseinofosfopeptidi derivati dalla frazione della caseina (CPP), che inibiscono la crescita delle cellule tumorali e stimolano l’attività delle cellule immunocompetenti e delle cellule intestinali neonatali.

L’idrolisi batterica della caseina da parte di colture di starter yogurt commerciali produce peptidi bioattivi che influenzano la cinetica delle cellule del colon in vitro, una frazione specifica di yogurt ha avuto un effetto anti-proliferativo su cellule intestinali dei mammiferi COCA-2 e IEC -6.

Lattoferrina antitumorale

La lattoferrina è una glicoproteina legante il ferro che appartiene alla famiglia delle transferrine e ha una varietà di funzioni biologiche, incluse attività antibatteriche, antivirali, antitumorali, antinfiammatorie e immunomodulatorie.

Lattoferrina, fonte Wikipedia

La lattoferricina è un peptide cationico generato dall’idrolisi acido-pepsina della lattoferrina e presenta una serie di attività biologiche, tra cui attività citotossica contro vari microrganismi e cellule tumorali. I principali meccanismi antitumorali della lattoferrina e della lattoferricina includono l’arresto del ciclo cellulare, l’apoptosi, gli effetti anti-angiogenesi, gli effetti anti-metastasi, la modulazione immunitaria e la necrosi.

Gli studi menzionati suggeriscono che le proteine del latte, purché assunte da prodotti di eccellente qualità alimentare, non sono solo una componente nutriente di una normale dieta quotidiana, ma possiedono anche un notevole potenziale per la prevenzione e/o la gestione del cancro.

 

Per seguire il Dottor Sergio Resta SITO WEB

Per scrivergli una mail hotsurgery@libero.it

Per telefonargli 348 6424978

 

Photo Credits stmed.net, wallpaperup.com, it.wikipedia.org

Autore

Sergio Resta

Sergio Resta

Si laurea a 23 anni in Medicina e Chirurgia (cum laude) e all'età di 28 anni è specialista in Chirurgia Generale (cum laude) presso l'Università degli ..