Melograno, antitumorale per eccellenza

Il succo di melograno rallenta drasticamente la crescita delle cellule tumorali della prostata. Il cancro alla prostata è il tumore più comunemente diagnosticato negli uominiEsso rappresenta il 29% di tutti i tumori maschili.
In realtà, l’American Cancer Society afferma che è la seconda causa di decessi correlati al cancro negli Stati Uniti.
I medici valutano lo stato della malattia, misurando il tempo di “doubling” impiegato dai livelli di PSA (antigene prostatico specifico).

In uno studio pubblicato su Clinical Cancer Research, a uomini con aumento dei tassi di PSA, sono stati somministrati 200 ml di succo di melograno al giorno: i risultati sono stati sorprendenti.
È stato necessario molto più tempo per raddoppiare i loro tassi di PSA medi, passando da 15 mesi del basale a 54 mesi nel post-trattamento.
Non solo, i partecipanti hanno sperimentato una diminuzione del 12% nella proliferazione cellulare e un aumento del 17% in apoptosi – o morte delle cellule tumorali.
Notando questi effetti – e il “prolungamento statisticamente significativo del tempo di raddoppiamento del PSA” –  la ricerca ha richiesto ulteriori studi per esplorare in modo più approfondito i benefici del melograno.
Gli studi evidenziano che il melograno inibisce il cancro al seno e i tumori intestinali.
In studi su animali il melograno ha dimostrato effetti protettivi sul cancro al seno indotto da irritanti chimici. Somministrato prima e dopo l’esposizione, l’estratto di melograno ha ridotto l’incidenza, il numero e le dimensioni dei tumori al seno.
In uno studio pubblicato su Nutrition and Cancer, è stata rilevata una riduzione notevole di incidenza di tumori mammari e del volume eventualmente espresso dal cancro e si è fondata la convinzione che il melograno potrebbe essere impiegato come farmaco per ridurre il rischio di cancro al seno.

Le malattie intestinali come la colite ulcerosa e il morbo di Crohn, aumentano notevolmente il rischio di tumori intestinali.
Gli animali con colite indotta sperimentalmente che sono stati trattati con acido ellagico hanno mostrato inibizione dei fenomeni infiammatori, oltre a spegnimento delle molecole di segnalazione in grado di attivare e favorire l’evoluzione in cancro.
Infine, i ricercatori hanno notato che il melograno ha migliorato i tassi di sopravvivenza degli animali con tumore del colon.
Tre polifenoli del melograno in particolare – luteolina, l’acido ellagico, e l’acido punicico – hanno dimostrato di prevenire le metastasi, ritardare lo sviluppo di tumori e inibire la diffusione e la progressione del cancro della prostata negli animali iniettati con cellule tumorali umane.
L’acido ellagico e la punicalagina possono prevenire i danni al DNA: mutazioni geniche capaci di attivare la trasformazione in cancro.

L’estratto di melograno interferisce anche con i cicli proliferativi cellulari anormali e combatte l’infiammazione mirando specificatamente le molecole pro-infiammatorie.
Gli estratti di melograno fermano i tumori in formazione provocando apoptosi.
Essi inibiscono anche l’angiogenesi, la formazione di nuovi vasi sanguigni per nutrire il carcinoma. Fermano le metastasi sopprimendo la produzione degli enzimi “proteina di fusione” e le molecole di segnalazione che conferiscono al cancro la sua invasività.
I polifenoli di melograno rallentano la crescita di molti tumori ormone-dipendenti.
L’acido ellagico fa parte della terapia complementare che prescrivo abitualmente come farmaco di prima o seconda linea di trattamento.

Buon melograno a tutti!

 

[Photo Credits wallpaperscraft]

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn

Potrebbero interessarti anche