L’Editoriale di Monica Bossi (14 aprile 2021)

Caro lettore
è triste rilevare che ancora non ne siamo usciti dagli effetti della pandemia: quasi sicuramente i contagi caleranno e (speriamo prima) o poi si riprenderà ad uscire e a svolgere una vita, probabilmente per ancora molto tempo, ”diversamente normale”.

Ma quello su cui ancora molti di noi medici e terapeuti puntiamo è creare consapevolezza di sfumature che toccano la salute umana, inevitabilmente legate agli effetti della pandemia e che, se trascurate o non note, possono favorire sia la malattia stessa che la convalescenza e quindi il recupero post Covid.

Nei miei articoli del 11 gennaio e del 1 marzo scorso puoi approfondire sia le implicazioni della sindrome post Covid (o long Covid) che le sfumature neurologiche e psicologiche possibili della malattia e dei suoi effetti residui nel soggetto affetto.

Situazioni di persistente affaticamento muscolare e generale, debolezza motoria, sfumature psicologiche come ansia, depressione o insonnia, difficoltà di concentrazione, e difficoltà di recupero completo delle normali mansioni della vita quotidiana sono gli aspetti più frequenti degli effetti post Covid.

Stato di micro e macro nutrizione (muscolare, vitaminico, sali minerali, oligo elementi), condizioni fisiche generali (normopeso o sovrappeso), oltre che ovviamente la presenza di comorbilità (affezioni respiratorie pregresse, diabete, cardiopatia, in particolare), condizionano l’entità dei sintomi suddetti attraverso la via comune dello stimolo immunitario e dell’inevitabile consumo dei substrati biochimici che ne mantengono o meno l’efficacia.

La salute umana è il risultato di complesse interazioni dinamiche biochimiche, ormonali e metaboliche dell’organismo umano, messe a dura prova in occasione di un insulto esterno come può essere il virus in questione. La conoscenza di queste permette l’intervento precoce e tempestivo di azioni terapeutiche (farmaci, fitofarmaci, nutraceutici, medicina low dose, nutrizione funzionale) atte a riportare l’equilibrio: sia immunitario che fisico-motorio, mentale, digestivo e nutrizionale.

Negli ultimi anni inoltre si fa strada in modo sempre più radicato e strutturato la conoscenza del microbiota intestinale come microcosmo di connessione tra l’esterno, e l’interno del nostro organismo: comportandosi da perfetto modello di “eco-biologia”, è dall’equilibrio di questo che dipende non solo la forza (o debolezza) del nostro sistema immunitario generale, ma anche la salute della mucosa sottostante. E’ l’efficienza di questa unità funzionale microbiota-integrità di mucosa intestinale infatti che condiziona non solo la nostra salute immunitaria (o per contro lo stimolo infiammatorio costante), ma anche quella metabolica (e la capacità di digerire e quindi di rimanere in forma o di ingrassare, a prescindere dalle calorie del pasto), quella ormonale (tirodea e sessuale in particolare) e quella mentale (sia cognitiva che dell’umore, con sfumature di buon umore e concentrazione, o di depressione o ansia o senso di offuscamento mentale).

Recentissimi sono inoltre gli studi che definiscono nello stato di eubiosi intestinale una prima difesa aspecifica contro il virus (più di un vaccino quando viene mutato il ceppo verso cui è costruito): sia verso la malattia che verso i suoi strascichi (vedi mio articolo del 9 marzo).

Scopo di Agemony è di fornirTi, caro lettore, gli strumenti per comprendere le Tue fragilità e correggerle, affidandoTi all’aiuto dello specialista di riferimento.

Nel corso di questo mese troverai una nuova rubrica da esplorare, che affronta la fisiologia della salute come espressione della comunicazione sottile nella Babele dei sistemi nobili del nostro organismo (psico, neuro, endocrino e immunologico), ad opera di parole di un linguaggio che diventa così univoco e bidirezionale: le citochine dell’immuno-modulazione, i neurotrasmettitori, e i precursori ormonali.

Troverai anche articoli che Ti permettano di conoscere il cibo nella sua veste nuova della nutrizione funzionale, ovvero vera fonte di piacere e non di dipendenza, ma anche di rinforzo del sistema immunitario. Uno spazio sarà dedicato inoltre alle nuove frontiere nella comprensione e nella lotta delle malattie croniche infiammatorie intestinali (come la sindrome dell’intestino permeabile e il morbo di Crohn) e nelle malattie fino a poco tempo fa considerate incurabili come la psoriasi e la dermatite atopica, che possono trovare nell’esplorazione del microbiota intestinale, della intolleranza all’istamina e nello stato micronutrizionale di base, grande strumento di recupero.

Infine, potrai ascoltarci e guardarci nelle mie interviste-confronto con i massimi esperti ancora della nutrizione, e della salute microbiotica intestinale.

Agemony sta crescendo, anche grazie a Te, rendendomi grata quotidianamente della possibilità di diffondere l’informazione sulla salute e sulla prevenzione soprattutto in questi tempi, grazie anche all’ospitalità di motori di informazione come l’ANSA, che ci ha pubblicati su molte testate giornalistiche nazionali l’8 aprile scorso come questa.

Buona Lettura

Monica Bossi

1.Lancet. 2021; (published online Jan 8.)https://doi.org/10.1016/S0140-6736(20)32656-8

2.The Lance Neurology, volume 20, Issue 4, P247, april 01, 2021. . Https://doi.org/1’.1016/S1474-4422(21)00059-4

Long covid: understanding the neurological effects

3.The Lancet Psychiatry, 6-month neurological and psychiatric outcomes in 236 379 survivors of COVID-19: a retrospective cohort study using electronic health records
Maxime Taquet et al. Published:April 06, 2021DOI: https://oi.org/10.1016/S2215-0366(21)00085-5

4.Virus Research.Volume 285, August 2020, 198018. Gut microbiota and Covid-19- possible link and implications. Debojyoti Dhar et Al

Copyright foto: 123rf.com/prostooleh

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