Integratori E Infiammazione

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Partiamo col dire che la risposta di guarigione naturale del corpo è l’infiammazione. L’infiammazione acuta è l’innesco di una cascata di eventi biochimici che segue la riparazione di una ferita o di un trauma.

Solitamente la prima azione è quella di usare antinfiammatori non steroidei (FANS) e cortisone che sono efficaci per alleviare il dolore, ma creano il rischio di portare ad una guarigione tardiva.

Gli antinfiammatori inibiscono il rilascio di prostaglandine, responsabili della vasodilatazione dei vasi sanguigni. Di conseguenza viene ritardato e/o inibito il processo di guarigione dei tessuti molli.

La tipologia di infiammazione da combattere è quella cronica, quella silente che agisce nel lungo periodo a basso grado di infiammazione, mentre quella acuta è da incentivare.

Chi controlla principalmente l’infiammazione?

Gli eicosanoidi, definiti anche “super ormoni”, sono i primi ormoni che l’organismo produce; sono agenti biologici che governano la sintesi di tutti gli altri ormoni nel corpo, controllano il sistema immunitario, il cervello, il cuore. Vengono sintetizzati a partire dagli acidi grassi e modulati anche attraverso l’insulina, quindi possono essere controllati tramite l’alimentazione (omega 3 ed omega 6), regolando il rapporto tra insulina e glucagone. Vi sono due tipi di eicosanoidi: i pro-infiammatori e gli anti-infiammatori, che devono essere tenuti in equilibrio se si vuole vivere in salute ed evitare malattie croniche. Uno squilibrio degli eicosanoidi, ossia una maggiore produzione di pro-infiammatori, è responsabile dell’infiammazione cronica che è la causa di molti disturbi: allergie, asma, artrite, attacco cardiaco, ictus, ipertensione arteriosa, cancro, depressione, infezioni croniche, morbo di Alzheimer etc.

L’infiammazione cronica è stata conosciuta dal grande pubblico grazie ad un articolo (oltretutto in copertina) del Time Magazine del 23 Febbraio 2004 e le cause principali di quello che è stato anche soprannominato “Killer Silenzioso” sono principalmente il nostro stile di vita occidentale, con maggiore sedentarietà, ingestione di cibo “spazzatura” o comunque povero di nutrienti e ricco di calorie (principalmente carboidrati ad alto indice glicemico e grassi industriali) ed inquinamento associato ad un costante aumento delle sostanze biochimiche pro-infiammatorie nel nostro organismo.

Quali integratori possono venirci in aiuto per tenere sotto controllo l’infiammazione cronica? (inteso anche come concentrati di spezie o alimenti concentrati in quantità e ricchezza di principi nutritivi atti all’effetto antinfiammatorio).

ACIDO ALFA LIPOICO

L’acido alfa lipoico, è una molecola paragonabile a un acido grasso ed è prodotta dal nostro corpo. Gioca un ruolo chiave nel metabolismo energetico e antiossidante dove svolge la funzione di proteggere le cellule dal danno da radicali liberi, rigenerando i livelli di altri antiossidanti ed in particolare della vitamina C ed E.

L’acido alfa lipoico aiuta anche nella riduzione dell’infiammazione legata in particolar modo alla resistenza insulinemica, cancro, problematiche epatiche, problemi cardiaci, ed altre patologie.  In aggiunta è in grado di ridurre i livelli di markers dell’infiammazione rilevato nel sangue, come IL 6 ed ICAM-1.

Dosaggio raccomandato: 300–600 mg al giorno. Nessuna problematica è stata rilevata in soggetti che hanno assunto 600 mg di acido lipoico continuativamente per più di 7 mesi.

 

CURCUMINA

La curcumina è un componente della curcuma. Fornisce diversi vantaggi nella salute del nostro organismo. Può diminuire l’infiammazione nel diabete, nella malattia cardiaca, nella malattia infiammatoria intestinale e nel cancro, per citarne alcuni.
Anche la curcumina è molto utile per ridurre l’infiammazione e migliorare i sintomi dell’osteoartrosi e dell’artrite reumatoide.

Un trial controllato randomizzato ha scoperto che le persone con sindrome metabolica che hanno preso la curcumina hanno significativamente ridotto i livelli degli indicatori di infiammazione CRP e MDA, rispetto a quelli che hanno ricevuto un placebo. In un altro studio, quando a 80 persone con tumori, sono stati somministrati 150 mg di curcumina, la maggior parte dei loro marcatori infiammatori è diminuito molto di più di quelli del gruppo di controllo. Anche il loro punteggio di qualità della vita è aumentato in modo significativo.

La curcumina è poco assorbita quando viene assunta da sola e tal quale, ma può aumentare il suo assorbimento fino al 2.000% prendendola con piperina (contenuta nel pepe nero).
Alcuni integratori contengono anche un composto chiamato bioperina, che funziona proprio come la piperina e ne aumenta l’assorbimento. Legata al fosfolipide (sottoforma di curcuma liposomiale) l’assorbimento aumenta ulteriormente.

Dosaggio consigliato: 100-500 mg al giorno, se assunto con piperina. Sono stati studiati dosaggi fino a 10 grammi al giorno e sono considerati sicuri, ma possono causare effetti collaterali digestivi.

 

OLIO DI PESCE RICCO IN OMEGA 3

Gli integratori di olio di pesce contengono acidi grassi omega-3, che sono vitali per una buona salute. Possono diminuire l’infiammazione associata a diabete, malattie cardiache, cancro e molte altre condizioni.

Due tipi particolarmente utili di omega-3 sono l’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesaenoico (DHA). Il DHA, in particolare, ha dimostrato di avere effetti anti-infiammatori che riducono i livelli di citochina e promuovono la salute dell’intestino.

Può anche ridurre l’infiammazione e il danno muscolare che si verificano dopo l’esercizio fisico.

In uno studio, i livelli del marker di infiammazione IL-6 sono stati inferiori del 32% nelle persone che hanno preso 2 grammi di DHA, rispetto ad un gruppo di controllo.
In un altro studio, aggiungere DHA all’alimentazione quotidiana, permette di ridurre significativamente i markers infiammatori TNF alfa e IL-6 dopo esercizio vigoroso.
Tuttavia, alcuni studi in persone sane e in quelli con fibrillazione atriale non hanno mostrato alcun beneficio con l’aggiunta di olio di pesce.

Dosaggio consigliato: 1-1,5 grammi di omega-3 da EPA e DHA al giorno. Cercate supplementi di olio di pesce con contenuto di mercurio non rilevabile e distillato molecolarmente.

ZENZERO

La radice di zenzero è comunemente macinata in polvere e aggiunta a piatti dolci e salati.
È anche comunemente usato per trattare l’indigestione e la nausea. Due componenti dello zenzero, gingerol e zingerone possono ridurre l’infiammazione legata alla colite, al danno renale, al diabete ed al cancro al seno.

In soggetti con diabete, la somministrazione di 1.600 mg di zenzero al giorno, permette di abbassare i livelli di CRP, insulina e HbA1c rispetto al gruppo di controllo.
Un altro studio ha scoperto che le donne con cancro al seno che hanno preso gli integratori di zenzero avevano livelli più bassi di CRP e IL-6, soprattutto se associato ad esercizio fisico.
Ci sono anche prove che suggeriscono che gli integratori di zenzero possono diminuire l’infiammazione ed il dolore muscolare dopo l’esercizio.

Dosaggio consigliato: 1 grammo al giorno, ma fino a 2 grammi è considerato sicuro.

 

RESVERATROLO

Il resveratrolo è un antiossidante scoperto nell’uva, mirtilli e altri frutti con la pelle viola. È anche presente nel vino rosso e nelle arachidi. Gli integratori di resveratrolo possono ridurre l’infiammazione negli individui con malattie cardiache, insulino-resistenza, gastrite, colite ulcerosa e altre condizioni patologiche.
Uno studio ha dato alle persone con colite ulcerosa 500 mg di resveratrolo ogni giorno. I loro sintomi migliorarono con associata anche una riduzione nei marcatori infiammatori CRP, TNF e NF-kB.

In un altro studio, l’integrazione con resveratrolo abbassa i marcatori infiammatori, i trigliceridi e lo zucchero nel sangue nelle persone con obesità.
Il resveratrolo nel vino rosso può anche avere effetti benefici per la salute, ma la quantità presente nel vino rosso non è alta quanto molti credono.
Il vino rosso contiene meno di 13 mg di resveratrolo per litro, ma la maggior parte degli studi che studiano i benefici per la salute del resveratrolo hanno usato 150 mg o più al giorno.
Per ottenere una quantità equivalente di resveratrolo, bisogna bere almeno 11 litri di vino ogni giorno, che sicuramente non è raccomandato.

Dosaggio consigliato: 150-500 mg al giorno.

 

SPIRULINA

La spirulina è un tipo di alga blu-verde con forti effetti antiossidanti.
Gli studi hanno dimostrato che riduce l’infiammazione, porta ad un invecchiamento più sano e può rafforzare il sistema immunitario.

Anche se la maggior parte delle ricerche finora ha indagato sugli effetti degli spirulina sugli animali, gli studi su uomini e donne anziane hanno dimostrato che può migliorare i marker infiammatori, l’anemia ed il sistema immunitario. Quando a persone con diabete sono state somministrate 8 grammi di spirulina al giorno per 12 settimane, i loro livelli di marcatore di infiammazione MDA sono diminuiti.

Inoltre, i loro livelli di adiponectina sono aumentati. Questo è un ormone coinvolto nella regolazione dello zucchero nel sangue e del metabolismo dei grassi. Nonché può possedere azione antinfiammatoria.

Dosaggio consigliato: 1-8 grammi al giorno, sulla base degli studi attuali. La spirulina è stata considerata sicura.

 

ASTAXANTINA

L’astaxantina ha dimostrato il proprio potenziale come agente terapeutico antiossidante ed antiinfiammatorio nei modelli di malattia cardiovascolare.

Sono stati condotti almeno otto studi clinici su oltre 180 persone utilizzando l’astaxantina per valutare la sua sicurezza, biodisponibilità e aspetti clinici rilevanti per lo stress ossidativo, l’infiammazione o il sistema cardiovascolare.  Non sono stati riportati risultati negativi.

Gli studi hanno dimostrato un’elevata capacità nella riduzione dei marcatori dello stress ossidativo e dell’infiammazione e un miglioramento nella reologia del sangue.  Un maggior numero di studi sperimentali è stato eseguito usando l’astaxantina. In particolare, studi in una varietà di animali che utilizzano un modello di ischemia miocardica con riperfusione, hanno dimostrato effetti protettivi dalla precedente somministrazione di astaxantina sia per via endovenosa che per via orale.

I futuri studi clinici e le prove consentiranno di determinare l’efficacia degli antiossidanti come l’astaxantina sulla struttura vascolare, la sua funzionalità, lo stress ossidativo e l’infiammazione in una varietà di pazienti a rischio o con malattia cardiovascolare.

Dosaggio consigliato: a coloro che intendono utilizzare l’astaxantina come antiossidante va dai 2 ai 4 mg giornalieri; lo stesso dosaggio viene indicato a coloro che intendono usare tale integratore per la protezione dei sistemi cardiovascolare e immunitario. Chi intende usarla quale integratore sportivo e per favorire la salute del sistema nervoso e quella degli occhi dovrebbe consumare dosaggi che vanno dai 4 agli 8 mg. L’integrazione viene anche consigliata a coloro che sono affetti da artrite reumatoide, tendinite, sindrome del tunnel carpale ecc. In questo caso i dosaggi vanno dai 4 ai 12 mg giornalieri.

 

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