Identità Psico-Biologica del Ben-Essere Seconda Parte

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COME COSTRUIRE LA FIDUCIA IN SE STESSI

Nell’articolo precedente abbiamo compreso che è di vitale importanza che le persone siano dotate di un “io” forte e di un chiaro senso della propria identità, caratteristiche che, se ben sviluppate, rappresentano un grande vantaggio in quanto garantiscono una mente lucida e un corpo sano.

Sono sempre più numerosi gli studi, che tendono a verificare i collegamenti tra il campo emozionale (e psichico, in senso generale) con i livelli profondi del biologico. Si studiano, ad esempio, le interazioni tra depressione e tumore; tra shock emotivo e malattie degenerative: tra stress e indebolimento del sistema immunitario; tra ansia e malattie cardiocircolatorie; e così via. Quest’osservazione ci porta a considerare che l’essere umano sia governato da tre funzioni principali collegate rispettivamente alla sfera mentale, a quella emotiva e a quella fisica, in sintesi, quello che si pensa nella mente è rispecchiato dal corpo!

Lo Stress è una piaga sociale

Abbiamo appreso che c’è una ragione fisiologica che spiega perché è tanto difficile cambiare: lo stress inibisce la funzione corticale e quando lo stress diventa un’abitudine forma un blocco mentale! Quindi, dobbiamo essere consapevoli che lo stress, in particolare quello cronico, è una delle minacce più “moderne” al nostro equilibrio psico-corporeo: una vera piaga sociale!

I ritmi caotici e incoerenti imposti dalla vita metropolitana danno, spesso, vita a pericolosi stati di ansia. Tutti, più o meno, hanno sperimentato, in alcune situazioni, la sensazione di non aver alcun controllo sugli eventi, di sentire che il tempo non è mai abbastanza e sentire contemporaneamente la frustrante sensazione di non potercela fare. Quando si è immersi in questa sensazione di angoscia, è come essere seduti su un vulcano che può scoppiare in qualsiasi momento!

Quindi, vi chiedo: vale veramente la pena vivere in questo stato? Anzi sopravvivere in questo stato? Penso che anche il più pauroso dal profondo del suo cuore risponda con un con un accorato: “ NO … NON NE VALE LA PENA ! … NON LO VOGLIO!”

Ma allora cosa vi frena, oltre alle cause sopra menzionate, a prendere in mano la situazione e cambiarla?

Penso l’abitudine alla sopportazione che con il tempo ha minato ciò di cui l’essere umano ha più bisogno la FIDUCIA IN SE STESSI! OVVERO L’AUTOSTIMA!

E’ importante ricordare, con le parole di Nathaniel Branden, che

il significato primario dellautostima è la fiducia nell’efficacia della nostra mente, nella nostra capacità di pensare. Per estensione, è la fiducia nella nostra capacità di apprendere, di compiere scelte adeguate, di prendere decisioni giuste e di affrontare il cambiamento.

Pertanto considerate l’importanza di sviluppare questa qualità perché nessun obiettivo può essere ottenuto senza di essa! Si può anche ignorare di svilupparla ma il risultato è che non si sarà mai veramente liberi fino a quando NON CREDERETE IN VOI STESSI!

Sono certa che quando raggiungerete la decisione irrevocabile di attuare questa grande verità avviandovi seriamente a metterla in pratica la vostra vita cambierà perché sarete travolti da un vigore che vi permetterà di accedere alle vette più alte delle energie che scorrono continuamente in voi e che prima non immaginavate neppure di avere!

Nello sviluppo della fiducia in sé, è indispensabile sapere che uno dei primi passi da compiere è quello di scacciare per sempre la sensazione di non poter conseguire nulla di ciò che intraprendete! Permettete, quindi, a voi stessi di realizzare i vostri sogni e se vi accorgete di ricadere nell’abitudine negativa o vi sentite prigionieri della negatività cambiate focus! E allora diventa fondamentale potenziare questo nuovo atteggiamento mentale calandovi volontariamente in esso e comportandovi nella realtà “come se” già possedeste la qualità voluta. La mente è meccanica quindi si può riprogrammare a patto che si faccia con fermezza e costanza: il modo in cui comunichiamo con noi stessi, crea un’autosuggestione quindi, se i nostri pensieri sono funzionali, gli effetti desiderati è sicuro che arrivano!

Per dirla alla Murphy

la probabilità di dirigere consapevolmente gli eventi verso ciò che ti fa star bene, è proporzionale alla convinzione di poterlo fare e di conseguenza, al farlo.

Ognuno di noi attraversa momenti di solitudine e tristezza

Vorrei far arrivare dritto al cuore di chi, in questo momento, sta vivendo momenti di solitudine, di tristezza quelle parole magiche che aprono la porta alla serenità… alla pace. Vorrei che le mie parole fossero un balsamo, una ventata di sollievo, ma so che, se anche succedesse, sarebbe comunque un sollievo effimero. Infatti, sapere che siamo potenti non serve a nulla se non abbandoniamo i nostri pregiudizi, paure, e credenze che ci tengono ancorati ai nostri schemi mentali limitanti.

Forse chi ha un po’ meno sofferto è meno spaventato e meno timoroso a lasciarsi andare ma, per la maggioranza delle persone, le ferite sono così profonde che solo al pensiero di perdere anche il più piccolo controllo li paralizza e niente potrebbe convincerli a fare anche il più piccolo cambiamento. Praticamente la fragilità del loro stato emotivo è paralizzante! E questo perché l’essere umano è per natura adattiva tanto che per molti è preferibile la certezza delle proprie difficoltà quotidiane invece che sperimentare nuove possibilità che li porti fuori dal tunnel!

Prendere l’iniziativa di cambiare la propria situazione, condizionata dalla sicurezza e dal conformismo è, senza dubbio, un cammino difficoltoso che richiede molto coraggio!

Di fatto, una delle più grandi paure dell’umanità è l’incertezza del cambiamento che comunque, inevitabilmente, nel corso della vita si presenterà, quindi, senza dubbio, conviene imparare a governarlo per non farsi intrappolare dalla limitatezza percettiva da cui si è influenzati e raggiungere, così, gli obiettivi cui si aspira.

Occorre precisare che, per rendere possibile la gestione del cambiamento, è necessario analizzare quali sono le percezioni basate sulle sensazioni più primitive che trasmettono reazioni disfunzionali nell’ego e una di queste è proprio la PAURA.

La Paura è la principale forma di negatività che si frappone tra voi e la vostra autostima, Esserne consapevoli vi permette di aprire nuovi sentieri di sentimenti opposti, come il Coraggio e la Volontà che sono gli alleati che sciolgono la paura: va da sé che è fondamentale allenarsi e insistere a convertire i pensieri dalla paura al coraggio.

La paura è il primo nemico naturale che l’uomo deve superare lungo la strada verso la conoscenza. 

(Carlos Castaneda)

La Paura è la principale forma di negatività

A questo punto è chiaro che la costruzione della fiducia in se stessi è il frutto di un percorso impegnativo durante il quale bisogna tenere la paura lontana dalla mente conscia poiché, come si è detto, rappresenta un serio ostacolo fra voi e la vostra autostima: dovete imparare, quindi, a non spaventarvi delle novità e a non temere il cambiamento, dalle esperienze non può che derivare arricchimento!

Fatta questa premessa, voglio condividere una breve sequenza di punti per costruire in modo pratico la fiducia in se stessi, v’invito, pertanto, a prendere l’abitudine di ripetervela a voce alta almeno due volte al giorno … ricordate?  Il modo con cui comunichiamo con noi stessi crea una suggestione, detto questo, occorre agire e procedere costantemente a piccoli passi per spingere la nostra zona comfort un po’ più in là.

Dal momento che esiste molto materiale sull’argomento mi limito a evidenziare pochi punti che vi possono servire come libretto di istruzione per orientarvi in questo percorso di auto-coaching che comunque vi deve vedere veramente pronti e determinati nel vostro viaggio di auto-scoperta. Di fatto è una chiamata all’azione ed è rivolta a tutti coloro che desiderano partecipare attivamente al processo della propria evoluzione.

Questi punti sono tratti dal libro “Le regole d’oro” di Napoleon Hill, uno dei massimi ispiratori della moderna Scienza della Mente e rappresentano il vostro piano di lavoro. Fate che la ripetizione, a voce alta, di questi punti, diventi per voi un’abitudine e fatelo davanti a uno specchio guardandovi dritto negli occhi!

  1. So di avere la capacità di realizzare tutto ciò che intraprendo. So che per aver successo devo solo instaurare in me stesso questa convinzione e farle seguire un comportamento vigoroso e determinato. Io lo stabilirò in me.
  2. Mi rendo conto che i miei pensieri finiscono per prendere forma e sostanza materiali, diventando reali a livello fisco. Pertanto mi concentrerò quotidianamente sul compito di pensare alla persona che intendo essere e su quello tracciare un’immagine mentale di quella persona, trasformando l’immagine in realtà. (Qui descrivete dettagliatamente il vostro “obiettivo principale”).
  3. Sto studiando con la ferma intenzione di padroneggiare i principi fondamentali mediante i quali posso attirare verso di me le cose desiderabili della vita. Attraverso questo studio, sto imparando a fare più affidamento su me stesso e a essere più allegro. Sto sviluppando più empatia verso i miei simili e sto diventando più forte, sia mentalmente. sia fisicamente. Sto imparando a sorridere con quel sorriso che proviene non solo dalle labbra ma anche dal cuore.
  4. Sto padroneggiando e sconfiggendo l’abitudine di iniziare qualcosa senza finirla. D’ora in poi, prima programmerò tutto ciò che voglio fare, facendomene una chiara immagine mentale, poi non permetterò a nulla di interferire con i miei progetti finché non li ho tradotti in realtà.
  5. Ho mappato e pianificato chiaramente il lavoro che intendo svolgere nei prossimi cinque anni. Ho stabilito una tariffa per i miei servizi per ciascuno dei cinque anni, tariffa che intendo imporre attraverso la stretta applicazione del principio del servizio efficiente e soddisfacente!
  6. Non m’impegnerò in alcuna transizione che non preveda uguali benefici per tutti quelli che coinvolge. Avrò successo nell’attrarre verso di me le energie che desidero utilizzare. Indurrò gli altri a mettersi al mio servizio grazie alla mia disponibilità a mettermi al loro servizio. Mi guadagnerò l’amicizia dei miei simili grazie alla mia gentilezza e alla mia disponibilità verso l’amicizia. Eliminerò lo scetticismo sviluppando la fede. Eliminerò l’odio e il cinismo sviluppando l’amore per l’umanità.
  7. Imparerò a reggermi sulle mie gambe e a esprimermi con un linguaggio chiaro, semplice e conciso, dando forza ed entusiasmo alle mie parole per riuscire a trasmettere il mio convincimento. Farò sì che gli altri s’interessino a me, perché io per primo m’interesserò a loro. Eliminerò l’egoismo e al suo posto svilupperò lo spirito di servizio.

Per concludere, sempre con le parole di Napoleon Hill:

Impregnate di emozioni o di vitalità il vostro intero essere, servendovi di qualsiasi tipo di desiderio ben definito e distinto, e la vostra personalità diventerà immediatamente un magnete capace di attirarvi l’oggetto di quel desiderio. Dubitare significa rimanere nell’ignoranza!

Possiamo “colorare” la nostra autostima lavorando su noi stessi

 

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