Ecco Come Migliorare La Tua Digestione Post Festività

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Ecco alcuni consigli alimentari post-festività atti a migliorare la digestione che potrete mettere in pratica in questo mese di gennaio, ma anche ogni qual volta sia necessario.

• Per aumentare la digeribilità della lattuga meglio mangiarla in piccole dosi e finemente tagliata.

• Le melanzane, se sbucciate e private dei semi, risultano ben tollerate a livello digestivo.

• In caso di temporanea stipsi consumare una vellutata di di zucca la sera può risolvere il problema.

• Il pesce bianco e i frutti di mare come i gamberetti hanno notevoli qualità nutrizionali, digeribili e poco calorici.

• Spezie quali zenzero, cardamono, cumino, coriandolo, semi finocchio aiutano la digestione, riducono i gas, i gonfiori che possono essere associati anche a momentanei ma fastidiosi aumenti di peso.

• Le patate contengono poche fibre ma a qualcuno risultano difficili da digerire: scegliete allora quelle a polpa tenera, cuocetele  in modo adeguato e consumatele senza buccia.

• Se volte cimentarvi in una torta salata scegliete la pasta brisè al posto della pasta sfoglia perché meno “grassa”.

• Attenzione: aggiungere arance o il succo di arance ai piatti cucinati è un buon modo per aumentare l’apporto di vitamina C, bisogna però assicurarsi di tollerarle bene.

Fichi secchi: a Natale sono presenti in molte ricette ma per chi ha un intestino sensibile, il consumo eccessivo risulta essere irritante.

Non abusiamo di legumi nella speranza di dimagrire: ricordo che oltre il “disconfort” intestinale se non si è abituati ad assumerli con regolarità, essi contengono sempre una discreta percentuale di carboidrati,  ma soprattutto quelli secchi contengono acido urico il cui eccesso nel sangue è responsabile della gotta: scegliamo allora quando possibile i legumi freschi.

• Al posto della pasta è meglio preferire il riso. In questo caso, meglio un riso a chicco lungo e stretto non trattato, cioè non sottoposto alla brillatura, che, insieme al processo di raffinazione, elimina buona parte delle vitamine. Inoltre la paraffina usata per la brillatura è dannosa per la mucosa gastrica e il silicato di magnesio contenuto nel talco è cancerogeno anche per lo stomaco.

Non abusiamo della verdura cotta: un suo consumo eccessivo causa facilmente ritenzione idrica e fermentazioni intestinali con conseguente aumento di peso.

Spesso nel tentativo di “risparmiare” calorie ci si affida a bevande dolcificate senza zuccheri e ad aggiungere dolcificanti artificiali addirittura nel caffè: il dolce che si crea in bocca con l’assunzione di prodotti poveri di calorie tuttavia prepara il metabolismo e il cervello all’arrivo degli zuccheri, con conseguente  produzione di insulina. Il mancato arrivo di energia porta però il corpo umano a richiedere ancora più dolci e dunque a mangiare di più dando la preferenza ovviamente a cibi gratificanti e ipercalorici predisponendo il soggetto a obesità, diabete e sindrome metabolica. I dolcificanti (studi clinici alla mano) allora,  non saranno mai una soluzione per chi vuole dimagrire tenendo conto che inoltre un loro uso cronico porta ad alterazioni della flora batterica intestinale con tutti i problemi ad essa connessi.

 

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