Il Colostro, una sostanza straordinaria

Il colostro è la sostanza prodotta dalla ghiandola mammaria nelle prime 48-72 ore dopo la nascita che, grazie alla sua particolare composizione, garantisce la sopravvivenza a molti mammiferi neonati. Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha posto molta attenzione al potenziale utilizzo del colostro come integratore in ambito salutistico. Gli studi hanno preso in considerazione soprattutto l’attività del colostro bovino e caprino.

Colostro bovino

Il colostro bovino contiene una grande varietà di sostanze attive in grado di consentire il sano sviluppo del vitello neonato, ma anche la sua vera e propria sopravvivenza. L’assunzione del colostro da parte del vitello, è una questione di vitale importanza dal momento che ai bovini, a differenza degli uomini, non sono trasferiti attraverso la placenta alcuni dei fattori importanti per lo sviluppo del sistema immunitario. Nei neonati appartenenti al genere umano, invece, la mancata assunzione del colostro non comporta inevitabilmente la morte, ma solamente un generico stato di debilitazione più o meno grave a seconda dei casi.

Riguardo alla composizione occorre considerare che esso contiene:

  • Sostanze nutrienti (Vit. A, E, B12, D, A, Zolfo, Ferro)
  • Ormoni
  • Fattori di crescita (EGF, IGF, FGF, TGF a, TGF b)
  • Sostanze ad azione antimicrobica (lisozima, lattoperossidasi, lattoferrina, Immunoglobuline).

I componenti del colostro lavorano secondo una logica di NETWORK e producono una cascata di effetti metabolici.

In linea generale le funzioni del colostro possono essere così riassunte:

  • orchestrare, sviluppare e sostenere la funzione del Sistema Immunitario del nascituro (specie grazie ai Polipeptidi ricchi in Prolina – PRP – e alla stimolazione diretta sul Timo). A questo riguardo è importante sottolineare il ruolo adattogeno dei PRP in grado di normalizzare la funzione immunitaria sia in caso di down-regulation quanto di up-regulation.
  • stimolare la crescita e lo sviluppo tissutale del neonato.
  • esercitare un’azione antimicrobica grazie alla presenza di Immunoglobuline ed altri agenti antimicrobici (es. Inibitori Tripsici, Composti saccaridici glico-coniugati).

Negli ultimi anni, è stato sperimentato che la somministrazione nell’uomo di colostro bovino (di composizione molto simile a quello umano), ricco tra l’altro di molte molecole biologicamente attive quali anticorpi, molecole ad azione antimicrobica, ormoni e fattori di crescita, permette di migliorare la funzione immunitaria del soggetto nonché la crescita tissutale. In particolare è stato dimostrato che le oltre 20 tipologie di anticorpi presenti nel colostro, nonché il suo contenuto in Lattoferrina, Lisozima e Lattoperossidasi, aiutano l’organismo a respingere virus, batteri e funghi quali ad esempio: E. coli, Salmonella sp., Rotavirus, Candida sp., Staphylococcus sp., Streptococcus sp., Helycobacter pilori. Diversi ricercatori hanno anche segnalato che oltre alle immunoglobuline il colostro sembra contenere un fattore in grado di rinforzare un sistema immunitario poco attivo, mentre tende ad equilibrare un sistema immunitario iperattivo.

E’ infine molto importante sottolineare che il Colostro Bovino può essere assunto in totale sicurezza. In effetti varie sperimentazioni hanno dimostrato che l’assunzione da parte degli umani di Colostro Bovino, non provoca alterazione nei valori ematici e nella secrezione di ormoni (quali cortisolo, testosterone e androstenedione) o fattori di crescita (es. IGF-1).

Colostro caprino

Il colostro caprino costitisce, alla stregua di quello bovino, un fluido indipensabile al sostegno della vita del piccolo capretto durante i primi giorni di vita. Ripetute sperimentazioni hanno dimostrato che anch’esso, grazie ai suoi buoni contenuti in Immunoglobiline (IgA, IgG ed IgM), molecole ad azione antimicrobica (Lisozima, Lattoperossidasi, Inibitori delle proteasi e Lattoferrina) nonché sostanze ad azione immunostimpolante (PRP e citochine) rappresenta un’importante strumento di trasferimento di Immunità Passiva. Tale proprietà è utilizzabile, nell’uomo, per sostenere la funzionalità del sistema immunitario e la sua risposta a diversi organismi patogeni. La particolarità del colostro caprino è quella di contenere anche altre sostanze particolarmente interessanti. Tra queste molto importanti sono le poliammine e le molecole GLP1 e GLP2, per le quali molti studi hanno dimostrato la loro importanza nel sostenere un’azione di stabilizzazione della barriera intestinale (stabilizzazione delle giunzioni strette), migliorare la capacità di riparazione del tessuto gastro-intestinale nonché prevenire e favorire il recupero in caso di ulcera peptica.

Alla stessa maniera la presenza di molecole sostenenti la funzionalità dei fibroblasti, delle piastrine e la crescita epiteliale sono in grado di garantire i naturali processi di sviluppo e rigenerazione degli epiteli enterici, epatici e pancreatici.

Infine il contenuto in glicina, istidina e taurina permette al colostro caprino di esercitare un’importante azione antiossidante in grado di prevenire ingiurie intestinali da parte dei radicai liberi.

 

Bibliografia essenziale:

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* Benson KF et al. 2012. A novel extract from bovine colostrum whey supports anti-bacterial and anti-viral innate immune functions in vitro and in vivo I. Enhanced immune activity in vitro translates to improved microbial clearance in animal infection models. Preventive Medicine 54:S116–S123.

* Jenssen H. et al. 2009. Antimicrobial properties of lactoferrin. Biochimie 91:19-29.

*  Mikulska JE et Lisowski J.  2003. A ProlineRich Polypeptide Complex (PRP) from Ovine Colostrum. Studies on the Effect of PRP on Nitric Oxide (NO) Production Induced by LPS in THP1 Cells. Immunopharmacology and Immunotoxicology, 25(4):645-654.

* Prosser C et al. 2004. Reduction in heat-induced gastrointestinal hyperpermeability in rats by bovine colostrum and goat milk powders. J Appl Physiol 96:650–654.

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[Photo Credits seasmaessoubessem]

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