Barrette energetiche? Sì, ma attenzione agli ingredienti

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Ci vengono in aiuto dopo un’intensa attività sportiva per reintegrare alcune sostanze nel nostro organismo. A volte sono un’ottima soluzione per “spezzare la fame” durante la mattinata o il pomeriggio al lavoro, ma dovrebbero essere assunte quando si ha poco tempo per consumare un pasto vero e proprio. Parliamo delle barrette energetiche, che con la loro composizione nutrizionale equilibrata fra proteine, grassi e fibre, sono molto amate anche dalle persone che cercano di perdere peso senza dover passare troppo tempo in cucina a preparare il menu prescritto dal proprio dietologo. Meno amate, se non addirittura odiate invece dai nutrizionisti secondo i quali, gli ingredienti in esse contenuti non sono sempre innocui per la nostra salute.

Ma allora, quando si possono consumare? E soprattutto quali?

Sul mercato ce ne sono veramente per tutti i gusti, ma non tutti i prodotti sono uguali e dovrebbero essere scelti in base alle specifiche necessità nutrizionali e al proprio stato di salute. I medici ci suggeriscono di stare sempre attenti all’etichetta nutrizionale, nella quale sono riportati tutti i nutrienti in grammi (proteine, vitamine e sali minerali), oltre che il valore energetico complessivo. Se glucosio o sciroppo di glucosio/fruttosio sono fra i primi due o tre ingredienti, sarebbe meglio evitarle.

 

[Photo credit Pixabay]

Autore

Antonella Alberici

Antonella Alberici

Responsabile Ufficio Stampa di Agemony. Laureata in Comunicazione e Mass Media presso Università La Sapienza di Roma, iscritta all’Ordine dei Giornalisti ..