Zenzero, magico alleato per i disturbi di stagione

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Zenzero, un amico terapeutico

In inverno i malanni di stagione sono all’ordine del giorno. Anche nelle belle giornate di sole, preludio primaverile che porta a scoprirci, il raffreddore è dietro l’angolo.

Una buona terapia casalinga del raffreddore è lo zenzero. Questa particolare spezia oltre ai suoi usi culinari, viene utilizzata in ambito fitoterapico e medico per alleviare e curare alcune malattie e disturbi.

La medicina è concorde nell’affermare che lo zenzero, come elemento fitoterapico, è molto efficace per contrastare infezioni gastriche, nausea, vomito, meteorismo e flatulenza, ma anche nevralgie di varia natura e disfunzioni circolatorie.

In quanto antisettico e antinfiammatorio, lo zenzero aiuta a combattere il mal di gola anche nelle sue forme più gravi come faringiti, laringiti e tracheiti.

Sembra infatti che alcuni principi contenuti nella radice contrastino la formazione degli enzimi che producono l’infiammazione. Aiuta inoltre a decongestionare le vie respiratorie e a sciogliere il muco, migliorandone l’espettorazione.

Mille virtù in una radice

Lo zenzero è anche un blando antipiretico e quindi può essere assunto come coadiuvante negli stati influenzali per la sua capacità di aumentare la sudorazione e quindi la funzione depurativa contro le tossine.

Per beneficiare delle proprietà suddette contro raffreddore e stati influenzali si consiglia di assumerlo sotto forma di tisana.

A beneficiare delle sue proprietà è anche l’attività gastrointestinale e quindi si rileva utile in tutte quelle sintomatologie legata ad una cattiva digestione, infiammazione intestinale e malesseri associati.

L’importante è non eccedere

Il gingerolo contenuto nella sua radice, infatti aiuta a velocizzare i processi di digestione stimolando la produzione di succhi gastrici, ripristinando la giusta acidità gastrointestinale e combattendo la flatulenza e il meteorismo.

Ecco che si può rilevare utile in disturbi quali diarrea e stitichezza (aiuta la produzione della flora batterica), ma anche nella nausea e senso di vomito.

L’importante, come tutte le piante officinali, è non eccedere in dosi e posologie esagerate rivolgendosi sempre, se il sintomo persiste, ad un esperto.

 

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Nutrizione e Farmacologia

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