Ecco la generazione delle donne senza età: magre, agili e belle

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Sono le “Perennials”, donne over 40 e 50 anni che non temono le “millennials”

Sono magre, agili, belle, e disinvoltamente “cool”. Usano molto Instagram, amano viaggiare, sono alla moda. Se pensate che stiamo descrivendo il profilo tipo di una ventenne di oggi, vi sbagliate. Parliamo della generazione “senza età” delle ultra quarantenni e cinquantenni, quelle che nelle foto sembrano più sorelle maggiori che madri delle proprie figlie e con le quali si scambiamo i vestiti, guardano le stesse serie TV e seguono lo stesso corso di yoga su Youtube.

Amy Nobile e Trisha Ashworth, antropologhe e autrici, quarantenni, hanno fondato il blog WeArePerennials

Le “perennials” – così classificate nella ricerca condotta su più di 500 donne dall’agenzia inglese SuperHuman e pubblicata dal quotidiano The Telegraph, non si illudono di avere 20 anni, ma non si sentono certo donne di “mezza età” per il modo in cui vivono la loro vita, del tutto diversa dalle loro madri e nonne quando avevano la loro stessa età.

Più di due terzi delle intervistate considerano infatti se stesse nella prima parte della propria vita, si sentono dinamiche e giovani come non lo sono mai state prima, grazie anche al loro focus sulla salute e sul fitness.

Una nuova definizione dell’età di mezzo

“Quando sento il termine “mezza età” mi fermo e penso, si riferisce a me? Non lucido l’argento e non sono interessata ai lavori domestici, sono spontanea, la mia vita non è tradizionalmente associata al concetto di mezza età. Se avessi dovuto descrivermi all’età di 53 anni, mi sarei vista con i capelli un po’ più corti e molto più grigi di quanto lo sono ora” afferma una delle intervistate, Polly, 53 anni e madre di tre figli.

Polly era convinta che intorno ai 50 anni non sarebbe stata più interessata ad apparire “smart”, alla moda, o sexy, invece oggi vive bene nei suoi jeans e scarpe da ginnastica, scambia i suoi abiti con quelli delle figlie anche se li indossa in maniera diversa.

Barbara Warren, 55 anni, esperta di stile contemporaneo. Nel 2018 ha fondato “The Perennial Project”

Secondo l’indagine di SuperHuman, il 67% delle donne “over 40” vive meglio rispetto a una decina di anni fa: accettare le sfide è importante per il 60% delle donne, la realizzazione personale è una priorità per il 61%, mentre il 63% descrive se stessa come una vera ottimista sul futuro. Le donne di 40, 50, 60 e oltre, non si associano più alla vita da Rotary Club, da fascia elastica o da crociere sul fiume. Quasi l’80% si dichiara molto curiosa di esplorare cose nuove, senza necessariamente i propri figli. Anche il termine “mezza età” è ormai diventato obsoleto.

Il mercato risponde alle esigenze delle donne over 40 e 50?

Lo studio ha scoperto che oltre il 96% delle donne affermano che i grandi marchi della moda non comprendono le loro esigenze e di come queste siano, nel tempo, profondamente cambiate.

Il marketing delle aziende di moda e cosmesi è sempre troppo focalizzato sulle ventenni e trentenni, a discapito delle più potenti, anche finanziariamente, ultra quarantenni e cinquantenni che invece nei prossimi anni controlleranno l’80% dell’industria del benessere.

Secondo lo studio, le donne intervistate già utilizzano prodotti e servizi destinati alle donne più giovani e il gap generazionale si sta restringendo sempre di più.

L’attrice Julia Roberts, 52 anni

Recentemente Julia Roberts, 52 anni, è stata nominata la “Donna più bella del mondo”, 26 anni dopo aver compilato per prima quella lista. Viviamo in un’epoca in cui si stanno riscrivendo completamente i ruoli.

Da JK Rowling a Nicole Kidman e Michelle Obama, le donne di oggi sono coinvolte nel sociale, sono influenti e interessate alla politica.

L’imprenditrice americana Gina Pell, 49 anni, spiega che ‘le perennials sono persone “sempre in fiore”, competenti, curiose, appassionate, creative, collaborative, sanno cosa succede nel mondo, sono aggiornate in termini tecnologici, hanno amici di tutte le età e sono in grado di correre dei rischi.

Uno stile informale che fa la differenza

Questa attitudine è coadiuvata anche dall’aspetto esteriore, sostiene Ellen Langer, professoressa di psicologia alla Harvard University. I suoi ricercatori hanno scoperto che le persone che si sentono più vecchie, invecchiano più facilmente rispetto agli altri, e uno dei fattori che contribuisce è anche il modo di vestirsi.

La buona notizia è che non abbiamo bisogno di vestirci in modo “giovanile” per restare in salute. Certo è che dagli anni ‘90, la società è diventata sempre più informale e la moda è diventata sempre più generica e non etichettabile. La divisa “scarpe da ginnastica-jeans” è utilizzata da chiunque dai 10 ai 70 anni, e per questo è sempre più difficile dare un’età alle donne.

Osservando una delle “perennials”, Julianne Moore, 56 anni, ed Emma Watson, 27, ci accorgiamo che a dispetto dei trent’anni di differenza, sfoggiano entrambe un look di magliette a strisce, cappotti extralarge, giacchetti di pelle, jeans e scarpe da ginnastica.

Ma c’è anche qualche nube in questa descrizione idilliaca. Se da un lato le donne “over 40” si sentono più fiduciose, il 48% di esse dichiara che oggi è quasi un dovere apparire più giovani, e l’83% afferma che questo meccanismo può generare stress e danneggiare l’immagine che hanno di se stesse.

Lavorare più a lungo può aiutare a sentirsi ancora giovani e attivi

L’attrice Jennifer Aniston, 50 anni

Nel 2020 si stima che un terzo della forza lavoro nel Regno Unito sarà composto dalle ultra cinquantenni. “L’idea di ritirarsi a 50 anni e soffrire per il nido vuoto e del tutto fuori tempo” – afferma Richard Cope, analista di consumi dell’agenzia inglese Mintel. “L’aumento dell’età pensionabile significa per le donne lavorare più a lungo al fianco dei colleghi più giovani. Allo stesso tempo, a causa dei costi alti per l’acquisto e l’affitto delle case, i figli restano più a lungo in famiglia, influenzando i propri genitori e generando la cosiddetta “confusione generazionale”.

Tutti gli studi e le ricerche hanno evidenziato come i ruoli e gli stereotipi validi fino a dieci anni fa siano definitivamente e velocemente cambiati. Lo hanno capito molto bene anche Netflix e Amazon che da tempo profilano i propri clienti attraverso i loro gusti e i loro stili di vita, piuttosto che dalla data di nascita. Definire oggi una persona dalla età anagrafica è considerato antiquato e controproducente sia in termini sociologici che economici.

 

In copertina: Monica Bellucci, 54 anni, attrice

 

Photo Credits standard.co.uk, Today Show, DiLei, Movieplayer

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