Il Succo Di Noni (Morinda Citrifolia) E La Prevenzione Primaria E Pre-Primaria SBQ

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Il nome latino del genere, Morinda, deriva dalla fusione delle due parole Morus (Gelso) e India. L’epiteto specifico, citrifolia, allude alle foglie, che hanno una certa somiglianza con quelle del limone (citrus).

Il nome comune più usato, noni, è invece di origine polinesiana. Morinda citrifolia è originaria del sud-est asiatico, tropicale e temperato-caldo, dall’India fino a Taiwan e all’Australia settentrionale, ma prospera in tutto il mondo in un’ampia varietà di ecosistemi tropicali e temperato-caldi con temperatura media annua tra i 20 °C e i 35 °C.

Il noni si adatta e può essere coltivato su tutti i tipi di suoli, acidi, neutri o alcalini, e resiste anche a elevate concentrazioni saline, esposizioni soleggiate e in ombra e climi aridi o umidi. Oggi il Noni è presente in tutta la fascia tropicale: Caraibi, Polinesia, Africa, fascia tropicale delle Americhe.

 

Fotografia di Ton Rulkens

Il frutto in realtà è un sincarpo

ll più antico e massimo centro di coltivazione è la Polinesia, in particolare Thaiti, dove le piante del Noni, che hanno una storia bimillenaria, pare trovino il loro habitat ideale, grazie al suolo vulcanico di antica origine con un basso contenuto di metalli pesanti e alla totale assenza di inquinamento.

I fiori sono “perfetti”, contengono cioè sia l’apparato maschile (polline) che femminile (ovario).

Ciò che viene chiamato frutto è in realtà un sincarpo, cioè la fusione di molti piccoli frutti in un’unica massa (come accade per le more di gelso). Il Noni è una delle poche piante che produce fiori in presenza del frutto e produce frutti in tutti i mesi dell’anno.

 

Veniva chiamato Albero della Vita

Tradizionalmente nelle culture hawaiane e polinesiane la pianta era considerata sacra e veniva venerata perché fonte di vita. I guaritori indigeni kahuna, che utilizzavano erbe e piante autoctone, la chiamavano “albero della vita”, “pianta che uccide il dolore” e anche “albero del mal di testa”. Questa antica conoscenza è stata parzialmente recuperata e ripresa in erboristeria, dove tutte le parti del Noni (corteccia, radici, foglie, fiori e frutti) sono utilizzate per le loro proprietà medicinali.

Le proprietà attribuite al Noni sono simili a quelle attribuite, nell’erboristeria tradizionale cinese, alla congenere Morinda officinalis. Oggi la ricerca farmacologica ha riconosciuto la presenza nel Noni di principi attivi, tra cui la xeronina e/o la proxeronina, ma le asserite proprietà medicinali del Noni, che coprono molte e diversificate patologie, sono tuttora oggetto di verifica.

 

Il Noni stimola il Sistema Immunitario

Photograph by Fev Public domain

Secondo alcuni, il succo di Noni sarebbe in grado di stimolare il sistema immunitario, grazie alla presenza dell’acido deacetilasperulosidico, che è spesso compromesso da un’alimentazione squilibrata e dalle negative ricadute dello stress, ed è la causa originale di moltissime malattie; e favorirebbe inoltre la produzione di melatonina e serotonina. Il succo avrebbe anche altri effetti benefici, contenendo, in forma non concentrata, la maggior parte dei principi officinali presenti nel frutto.

Tradizionalmente i guaritori indigeni della Polinesia preparavano un succo utilizzando i frutti maturi che venivano lasciati fermentare al sole per lunghi periodi. Ancora oggi si segue questa procedura.

Nella pianta di Morinda citrifolia sono stati già identificati circa 160 composti nutriceutici e ognuno di questi elementi concorre a svolgere una particolare azione nel nostro organismo.
In particolare, il Noni è un frutto ricco di costituenti ad alto valore nutritivo. Il succo, che ne deriva, è caratterizzato da un’ampia quantità di sostanze metabolicamente attive come: vitamine (vit. A, vit. B3, vit. C), minerali (magnesio, ferro, zolfo, potassio, selenio, zinco, calcio, sodio, rame), enzimi, aminoacidi, oligoelementi, polisaccaridi, alcaloidi (xeronina, pro-xeronina, damnacantale), cumarine (scopoletina), terpeni (eugenolo, beta-carotene, acido ursolico), antiossidanti, polisaccaridi (acido glucuronico, arabinosio, galattosio), neurotrasmettitori (serotonina) e bioflavonoidi.

 

Molteplici proprietà in una sola pianta

Tra i vari effetti finora attribuiti al Noni ricordiamo le sue proprietà antibatteriche, analgesiche, anticongestionanti, antiossidanti, immunostimolante, antiinfiammatorie, antimicrobiche, antitumorali, ipotensive, neurotrofiche, lassative, toniche, ricostituenti, energetiche, disintossicanti (es. fumo), emollienti, di equilibratore dell’umore, di purificatore del sangue.Sono stati riscontrati sensibili miglioramenti, in seguito all’assunzione del succo di Noni, con relazione alle seguenti problematiche: astenia, debolezza, mancanza di energia, problemi di digestione, problemi di concentrazione, problemi di sessualità, dolori, ipertensione, allergie, diabete tipo 1 e tipo 2, problemi di cuore, artrite, problemi respiratori, depressione, difficoltà nell’attenzione e nella capacità di reagire, obesità, insonnia, stress, difficoltà nello sviluppo dei muscoli, cancro, problemi renali, ictus, malattie auto-immuni, infezioni (es. herpes, epatite), degenerazione dei tessuti (es. fibrosi dell’utero, arteriosclerosi, diverticolite), diminuzione della secrezione della membrana mucosa (es. congiuntivite, asma, bronchite), diminuzione dell’alta produzione di acido gastrico (es. ulcera duodenale, gastrite, riflusso di acido gastrico nell’esofago).

Se entriamo nel motore di ricerca di PubMed Medline, e digitiamo le parole “morinda citrifolia”, possiamo trovare 465 pubblicazioni (dato aggiornato al 21 giugno 2015). Affinando la ricerca possiamo trovare pubblicazioni relative a singole patologie in relazione all’assunzione del Noni: cancro (53 articoli), osteoporosi (5), diabete (22), patologie cardiovascolari (8), aterosclerosi (3), ipertensione (8), gotta (1), artrosi (1), dislipidemia (3),  patologie cerebrali (10).

Il noni si applica a diverse patologie di natura mitocondriale

 

Il Noni e la Semeiotica Biofisica Quantistica

Questo approfondimento dell’uso del Morinda citrifolia ricorda l’albero dell’ICAEM, l’Istangiopatia Congenita Acidosica Enzimo-Metabolica, la citopatia funzionale mitocondriale, che è causa e origine, secondo la Semeiotica Biofisica Quantistica, dei diversi terreni o costituzioni SBQ (terreno oncologico, osteoporotico, diabetico, dislipidemico, litiasico, arteriosclerotico, reumatico, ipertensivo, ecc.).

L’albero dell’ICAEM

Se l’ICAEM è la base fisiopatologica della SBQ che guarda con fondamentale attenzione alle disfunzioni mitocondriali o alterazioni genetiche del mit-DNA come cause prime delle patologie degenerative di natura mitocondriale, è singolare il fatto che il succo di noni abbia una così variegata applicazione in diverse patologie apparentemente differenti e indipendenti una dall’altra, come quelle appena sopra-menzionate, ma legate dal filo sottile – chiamato ICAEM – che le accomuna se le guardiamo con l’occhio della microangiologia clinica secondo l’impostazione della Semeiotica Biofisica Quantistica.

Questa osservazione non è sufficiente a spiegare i legami possibili tra il succo di Noni e la prevenzione primaria e pre-primaria SBQ, però stimola la curiosità intellettuale al fine di verificare se effettivamente il morinda citrifolia possa giocare un ruolo positivo migliorativo sulle alterazioni mitocondriali che stanno alla base delle più gravi patologie degenerative come ad esempio il cancro, il diabete mellito tipo 2, la cardiopatia ischemica, l’osteoporosi.

 

Il Noni, la sperimentazione scientifica e gli studi del Dott. Stagnaro

A tal proposito, il Dott. Stagnaro ha osservato gli effetti dell’assunzione del succo di Noni su alcuni individui sani, con gli strumenti offerti dal metodo SBQ (es. microangiologia clinica con la percussione ascoltata degli ureteri, parametri del riflesso cardio-gastrico aspecifico mediante percussione ascoltata dello stomaco), constatandone clinicamente la sua straordinaria efficacia.

Alcuni di questi dati sono stati oggetto di una recente pubblicazione sull’Asian Pacific Journal of Cancer Prevention (APJCP) dal titolo, “Morinda citrifolia Plays a Central Role in the Primary Prevention of Mitochondrial-dependent Degenerative Disorders”, firmata da Caramel, Marchionni e Stagnaro, che sta infine favorendo un interessante seguito o follow-up sulla base dell’auspicio finale così sintetizzato “Our findings encourage further clinical investigations of Noni fruit on a larger scale for the primary prevention of mitochondrial-dependent degenerative disorders such as cancer (Stagnaro and Caramel, 2013a) type 2 diabetes mellitus (Stagnaro and Caramel, 2013b), coronary artery disease (Stagnaro and Caramel, 2013c), and neurodegenerative pathologies like Alzheimer’s Disease (Marchionni et al., 2014)”.

Tradotto dall’inglese sta a significare che “i nostri risultati incoraggiano ulteriori indagini cliniche del succo di frutto noni su una scala più ampia per la prevenzione primaria di patologie degenerative di dipendenza mitocondriale come il cancro, il diabete mellito tipo, il CAD e le patologie neurodegenerative come l’Alzheimer”.

 

Articolo tratto da Società Internazionale di Semeiotica Biofisica Quantistica di cui il Dott. Stagnaro è Presidente.

 

Bibliografia

[1]  Caramel S, Marchionni M, Stagnaro S. (2015)  Morinda citrifolia Plays a Central Role in the Primary Prevention of Mitochondrial-dependent Degenerative Disorders. Asian Pac J Cancer Prev. 2015;16(4):1675. [Pub-Med indexed for Medline] APJCP link pdf – download

 

Per contattare il Dott. Sergio Stagnaro

Email dottsergio@semeioticabiofisica.it

 

Cenni biografici

Il Dott. Sergio Stagnaro

Il Dott. Sergio Stagnaro è un medico scienziato laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Genova; nel 1959 si è specializzato in Malattie dell’Apparato Digerente, Sangue e Ricambio all’Università di Pavia. Dal 1955 fino al 1960 ha lavorato presso la Clinica Medica dell’Università di Genova, diretta dal Prof. Lorenzo Antognetti, suo Maestro, iniziando la ricerca nel campo della Semeiotica Fisica, che persiste tuttora. Dopo aver sviluppato la Percussione Ascoltata (1955) e dato origine alla Riflesso-Diagnostica Percusso-Ascoltatoria (1970), ha posto le basi della Semeiotica Biofisica (1990), originale metodo diagnostico, fondato sulle metodiche citate, che studia il caos deterministico dei sistemi biologici, utilizzando le leggi della dinamica non-lineare.

Il Dott. Stagnaro nel suo studio

Nel Novembre 2007, ha fondato la Semeiotica Biofisica Quantistica grazie alle conoscenze nella fisica dei quanti. La sua biografia è riportata nei principali volumi mondiali specializzati, tra cui Who’s Who in the World (dal 1996 al 2009) e Who’s Who in the World 2018, Who’s Who in America (dal 1996 al 2009), Dictionary of International Biographies, Who’s Who in the 21st Century (IBC di Cambridge), American Bibliographycal Institute 500 greatest Geniuses of the 21st Century (dal 2007), Outstanding Scientists Worldwide dal 2007 (IBC di Cambridge), Who’s Who in Medicine and Health Care 2018.

Il Dott. Stagnaro e il Dott. Spattini, Direttore di Agemony

I risultati delle sue ricerche sono raccolti in oltre cinquecento pubblicazioni, in parte accolti nei più importanti siti mondiali, e sei volumi (“Nuovi Aspetti di Semeiotica Medica”, esaurito, “Introduzione alla Semeiotica Biofisica. Il Terreno Oncologico”, “La Melatonina nella Terapia del Terreno Oncologico e del Reale Rischio Oncologico.”, “Le Costituzioni  Semeiotico-Biofisiche. Strumento clinico fondamentale per la prevenzione primaria e la definizione della Single Patient Based Medicine.”, “Single Patient Based Medicine. La Medicina Basata sul Singolo Paziente: Nuove Indicazioni della Melatonina.”,”Teoria Patogenetica Unificata” – gli ultimi cinque editi da Travel Factory di Roma-).

Attraverso il blog Scienza e Conoscenza e la pagina Semeiotica Biofisica Quantistica informa sulla sua ricerca clinica e rivolge critiche costruttive ad articoli pubblicati sulle più importanti peer-reviews mondiali. Tra le più recenti scoperte figurano i Reali Rischi Congeniti, Dipendenti dalle relative Costituzioni, la Terapia Quantistica, la Diagnostica Psicocinetica, nata dopo l’Esperimento di Lory, la dimostrazione clinica della Memoria-Informazione dell’Acqua, i Rapporti tra Pannicolo Adiposo Mammario e il Cancro del Seno.

Tratto da scienzaeconoscenza.it

 

 

Photo Credits klepetobkavi.si, puntamona.org, erbemediche.blogspot.com, seedvilleusa.com, ideegreen.it, scienzaeconoscenza.it

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