Psico-Bio-Galateo®
Imparare Facendo

Scritto da
Valeria Guerra

Che cos’è e perchè può esserci utile

Prima di parlarvi dello Psico-Bio-Galateo® e di cosa sia voglio raccontarvi da dove nasce l’idea di proporre questo format.

Lo spunto è venuto proprio dalla partecipazione a convegni inerenti la mia professione di psicoterapeuta; convegni  a cui di solito segue la cena di gala con consueta rappresentazione del paradosso dello stile.

Trovo sorprendente constatare che esperti della comunicazione, professionisti dell’immagine, del marketing, della selezione del personale e ultimamente sempre più guru che ci parlano di spiritualità, proprio a tavola dimentichino, non diversamente dalla maggioranza delle persone, non solo le regole del galateo, che sicuramente non conoscono, ma neppure le più elementari regole di buona educazione; proprio loro che insegnano come conoscere una persona decodificando il linguaggio del corpo e che si fanno portavoce dell’utilità, giustamente, della pratica di meditazione, anche, in azienda.

Questa incongruenza mi ha fatto riflettere e  sono arrivata alla conclusione che la noncuranza a tavola sottintenda qualcosa di più complesso e in virtù di queste considerazioni ho messo a punto una metodologia con l’obiettivo di proporre un percorso di crescita personale integrato che attraverso tecniche ben collaudate portino a un reale cambiamento.

Quindi cos’è  lo Psico-Bio-Galateo®?

Opera del pittore Vito Giarrizzo, Zoe Lunch

E’ una metodologia per compiere un proprio percorso individuale di crescita interiore e spirituale offrendo  spunti di sperimentazione per conoscersi e conoscere l’altro, quindi migliorare un rapporto interpersonale troppo spesso compromesso dall’ambiguo strumento del linguaggio verbale “ragionato”.

Il metodo è centrato principalmente, su tre aspetti. Vediamo insieme quali.

1. Il primo aspetto è imparare a leggere il linguaggio del corpo, ovvero quella parte di noi che non sa mentire, al fine di gestire in modo consapevole la dinamica della relazione perché le azioni  “parlano” più forte delle parole e le azioni diventano gesti o atteggiamenti che disvelano le reali intenzioni dell’altro.

2. Il secondo è renderci conto che sono le emozioni a governarci più di quanto noi le governiamo e, pertanto, è determinante acquisire le competenze per sviluppare la nostra intelligenza emotiva in modo da sostituire le nostre abitudini emozionali più problematiche con delle nuove, più efficaci, in grado di porci più in armonia con gli altri e con il nostro intuito.   

3. Il terzo aspetto, educativo e formativo, è porre intenzionalmente sotto controllo la propria parte instintuale decidendo, consapevolmente, di focalizzare l’attenzione sulla gestualità legata all’assunzione del cibo, rallentando i movimenti e prolungando la masticazione in modo da evitare quegli atteggiamenti compulsivi e famelici che, alla fine, aumentano lo stress anche durante il pasto. Questo permette di lavorare su uno dei grandi problemi che ci riguardano e di cui non ci accorgiamo, la nostra meccanicità.

La  presenza mentale, ossia quello stato in cui la persona è totalmente in ciò che accade, e l’essere fermamente motivati a farlo sono condizioni necessarie per iniziare e, soprattutto, continuare questo percorso di auto-esplorazione e di auto-scoperta: lo Psico-Bio-Galateo®, oltre ad essere una metodologia di Life Coaching, è di fatto una pratica meditativa che, come tutte le pratiche meditative, aiuta la mente a essere silenziosa e aperta alle energie sottili, provenienti dal nostro Sé Superiore, cioè la nostra parte saggia, l’insieme delle istanze più elevate dell’essere umano come le intuizioni, la creatività, i sentimenti di pace, di amore che ci permette di integrare la nostra parte instintuale senza demonizzarla.

Il modo in cui ci comportiamo a tavola comunica moltissimo della nostra personalità, di come gestiamo le nostre emozioni e prendiamo decisioni.

La tavola, infatti, è la cartina al tornasole che mostra chi realmente siamo e smaschera ogni finzione. Questo succede perché proprio a tavola, più che in altre situazioni, le nostre difese psicologiche inavvertitamente ci abbandonano, il corpo si esprime in totale libertà e, così, il nostro “sé istintivo” prontamente fa capolino e inesorabilmente ci disvela tradendo il nostro perbenismo.

La porta d’accesso, in questo caso per governare il nostro “io istintivo”, è applicare, a tavola, le regole del galateo. Di fatto, scegliere di tenere la mente concentrata sulle azioni che stiamo compiendo dà la possibilità di essere vigili e iniziare un percorso di autoconoscenza dei propri pensieri, delle proprie azioni, dei propri stati d’animo. Già alla metà del ‘500 monsignor Giovanni Della Casa rilevava l’importanza di procedere in tal senso e scriveva:

 L’eleganza del comportamento è conseguenza di un sereno dominio delle inclinazioni naturali

Pertanto ho individuato, nell’azione del mangiare, il momento migliore  per esercitare la pratica della piena consapevolezza dato  che nutrirsi è un atto quotidiano e indispensabile che comporta,  oltretutto, la responsabilità di saper scegliere cosa mangiare  per mantenere il proprio  corpo sano, vitale ed efficiente. Inoltre riuscire a trarre il massimo piacere, da un’azione necessaria come l’alimentazione quotidiana, è il fine auspicabile a condizione che porti con sé elementi di equilibrio, di sobrietà, di buon gusto e raffinatezza, come li ha in sé l’opera d’arte.

Quindi  che cosa  significa mangiare in consapevolezza? Significa che la nostra mente sta con le azioni che compiamo e non sta da un’altra parte. Per esempio se mentre si mangia si pensa al lavoro o si continua a rimuginare su qualche preoccupazione o ansia questo non è mangiare in consapevolezza è masticare rabbia, risentimento e tanto altro.

Per di più che cosa succede, se mangiamo con queste emozioni negative? Succede che si alza il livello del cortisolo, il principale ormone dello stress, che provoca un’alterazione fisica cambiando la chimica del corpo con effetti negativi sulla nostra salute.

Come ho detto lo Psico-Bio-Galateo® offre spunti di sperimentazione. Posto che a tavola il corpo parla a nostra insaputa vi suggerisco di osservare, quando mangiate con qualcuno, tre specifici comportamenti che vi permetteranno di capire, indisturbati, con chi avete a che fare e, se siete imprenditori, manager o liberi professionisti questo vantaggio vi sarà utile in fase di negoziazione o vendita.

Primo comportamento da osservare: come approccia il cameriere?

Lo tratta con arroganza e sufficienza?

Lo tratta con educazione e rispetto?

Lo ignora?

 

Secondo comportamento: come si rapporta al cibo?

Mangia affrettatamente, si abbuffa?

“Viviseziona” il cibo?

Mangia lentamente assaporando ogni boccone?

 

Terzo comportamento: come si comporta con voi?

Vi  interrompe a sproposito, mentre state parlando?

Si distrae frequentemente?

Fa commenti inopportuni?

 

Saper interpretare ognuno di questi tre comportamenti vi darà la possibilità di capire che cosa esprimono e cosa, eventualmente, nascondono consentendovi così di decidere se non dare seguito alla relazione o, al contrario, in quale modo proseguire.

La nostra Autrice Dr. Guerra con lo Chef Carlo Cracco

Se avete piacere e interesse ad approfondire il mondo dello Psico-Bio-Galateo® scrivete a info@valeriaguerra.it per prenotare la vostra prima consulenza gratuita o per partecipare a uno dei prossimi corsi.

Oltre a imparare a decodificare il linguaggio del corpo e le tecniche per applicare lo Psico-Bio-Galateo®, vi renderete conto che la buona educazione, unitamente alla capacità d’ascolto, diventa un “punto di forza” che fa la differenza in una strategia aziendale,  nella vita sociale e  nei rapporti privati. Pertanto praticare quotidianamente il galateo non è un vezzo snobistico, ma è un marcato gesto di comunicazione non verbale utile più di mille parole, un linguaggio più evoluto che coinvolge cultura, educazione e autoconsapevolezza.

A conclusione mi fa piacere condividere una frase, molto potente e illuminante, che riassume il senso del mio discorso: la frase è di Thich Nhant Hant, uno dei maestri Zen più conosciuti a livello mondiale

”Mangiare bene è un’arte: non richiede una cucina elaborata, richiede invece pratica e concentrazione. Il tuo corpo non è soltanto tuo: è un dono e una responsabilità. Mangiare è un tempo di meditazione importante quanto il tempo che si dedica alla meditazione seduta o camminata”.

 

 

Contatti per incontri e corsi di psico bio-galateo individuali e di gruppo

Sito Web valeriaguerra.it   

E-mail info@valeriaguerra.it

Cellulare 335 5926464

 

Photo Credits Il Giornale del Cibo, Agrodolce, allureexecutiveservices.com, cuerpomente.com, elconfidencial.com, justluxe.com, Stocklib

Categorie Articoli:
Psicologia

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