Il Ritorno Dalle Vacanze: Come Sta Il Cortisolo?

Scritto da
Massimo Spattini

Il Jet Lag, cioè la sindrome del fuso orario, è una condizione molto frequente al giorno d’oggi. È particolarmente gravosa per chi viaggia di frequente e lo è  per più motivi.

Il primo è che il viaggio da ovest a est dà più ripercussioni (East The Beast – West The Best), secondo è che viene a mancare quell’entusiasmo del viaggio di andata che ti porta ad affrontare subito i nuovi orari con determinazione dato i programmi già necessariamente prestabiliti.

Quando torno dalle vacanze mi riservo sempre qualche giorno prima di riprendere a pieno regime il lavoro per evitare l’eccessivo trauma dello stress da ritorno, ma per il Jet Lag sarebbe meglio riprendere subito con gli orari obbligati, perché il rischio è quello di faticare di più a riprendere i soliti ritmi.

La sindrome del Jet Lag è legata ad una alterazione dei ritmi circadiani, soprattutto quelli delle surrenali e del cortisolo. E’ opportuno risincronizzare prima possibile i ritmi circadiani perché regolano più o meno tutte le funzioni del nostro corpo.

I maggiori sincronizzatori (zeitgeber) sono l’alternanza luce-buio, i pasti e l’attività fisica. Quando ci si alza al mattino è bene esporsi subito alla luce solare, fare una buona colazione prevalentemente proteica e anche una moderata attività fisica per attivare le surrenali.

La luce del sole a livello dell’iride attiva la produzione di adrenalina, il pasto proteico il cortisolo, l’allenamento entrambi.

Durante il viaggio in aereo è bene mangiare poco e preferibilmente proteico riservando i carboidrati alla cena, il giorno dell’arrivo e i giorni seguenti, per favorire la produzione di serotonina e quindi di melatonina, che comunque sarebbe opportuno assumere anche come integratore al dosaggio di 5 mg prima di andare a letto per 5 giorni dopo l’arrivo.

Cercate di riprendere gli orari abituali dei vostri pasti, magari stando più leggeri con quei pasti che corrispondono alla notte del vecchio orario. L’intestino per qualche giorno mantiene ancora gli orari precedenti e quindi negli orari che lui riconosce ancora come notte va in modalità riposo e quindi si digerisce più difficilmente.

Vi accorgerete che il vostro intestino ha risincronizzato i propri orari quando riprenderete ad andare “di corpo” al mattino dopo colazione o comunque al vostro orario abituale.

Anche gli allenamenti devono essere ripresi con i vostri orari abituali di prima delle vacanze, ma per qualche giorno non devono essere troppo impegnativi. Dato che il Jet Lag causa un’alterazione della funzione cortico-surrenalica il rischio è l’ipocortisolismo, accentuato dall’eventuale effetto rilassamento. In effetti tutti i sintomi del Jet Lag coincidono con i sintomi dell’ipocortisolismo (nausea, vomito, mal di testa, stanchezza, confusione mentale, apatia e disturbi dell’alvo intestinale).

Se questi sintomi sono particolarmente accentuati, e potrebbe essere qualora le vacanze in realtà siano state stressanti e abbiano condotto ad una stato di ipecortisolismo cronico che sfocia poi in un ipocortisolismo secondario potenziato dal rilassamento, potrebbe essere utile assumere degli integratori per sostenere la funzionalità surrenalica, come la vitamina C, il Ginseng Coreano, la Liquirizia ed eventualmente estratti di Corteccia Surrenalica o, se i sintomi fossero molto pesanti, del Cortone Acetato (Cortisolo), ovviamente dietro prescrizione medica.

Questo è uno dei possibili utilizzi del Cortisolo Acetato, che è praticamente un Cortisolo Bioidentico molto più leggero e maneggevole dei farmaci cortisonici, che può essere di aiuto nelle situazioni di parziale deficit surrenalico che è in realtà una disfunzione molto diffusa oggigiorno a causa dello stress, ma allo stesso tempo molto sottostimata.

Quando c’è una situazione di stanchezza a livello ormonale ci si preoccupa sempre di valutare gli ormoni tiroidei o al più gli ormoni sessuali, ma la ghiandola dominante in realtà è il surrene e da lì dovrebbe partire la nostra analisi, perché da lì potrebbero originare le disfunzioni delle altre ghiandole endocrine.

Ne parleremo in un’altra occasione.

Puoi contattare la Segreteria del Dr. Spattini scrivendo a spattini-segreteria@libero.it

Puoi seguire la sua PAGINA FACEBOOK direttamente da questo link Dr. Massimo Spattini

Photo Credits blog.safetyglassesusa.com, Flowing Free, MindBodyGreen, Me & My Travel Bugs

Categorie Articoli:
Integrazione alimentare

Commenti disabilitati.