Oltre La Difesa Dai Patogeni: Il Ruolo Omeostatico Del Sistema Immunitario

Scritto da
Maurizio Salamone

Il ruolo essenziale giocato dal sistema immunitario nella discriminazione del self, nella difesa contro organismi patogeni e tumori è stato ampiamente studiato per molti anni anche se i meccanismi restano in parte sconosciuti.

Il sistema immunitario non smette di stupirci!

Recentemente i ricercatori hanno scoperto che ogni singola cellula di questo sistema, l’80% delle quali si trova nell’intestino, coopera attivamente a quel complesso network che ha la funzione di mantenere l’omeostasi sistemica.

Il sistema immunitario contribuisce, di concerto con altri sistemi e apparati, a modulare la risposta nei confronti di numerosi segnali che provengono dagli alimenti e dall’ambiente.
Le cellule del sistema immunitario innato e adattivo percepiscono inoltre segnali complessi derivati ​​dal sistema nervoso in risposta agli stessi stimoli (risposta mediata).

Il risultato finale di queste interazioni sarà la modulazione ubiquitaria di processi fisiologici basilari compresa la funzione del sistema nervoso, il metabolismo dei macronutrienti, la termogenesi e la riparazione dei tessuti, oltre ovviamente alla modulazione della risposta infiammatoria e immunitaria vera e propria.

L’influenza di stati emotivi e stress cronico sulle difese immunitarie è stato messo in evidenza da molti studi ma adesso sappiamo anche che l’influenza avviene anche in senso inverso.
Il sistema immunitario può modulare la neuroinfiammazione influenzando umore e stato di coscienza.
Il complesso scambio di interazioni tra sistema nervoso centrale e sistema immunitario è mediato in maniera importante da sostanze prodotte dal microbiota come neuropeptidi, ormoni, neurotrasmettitori e da micronutrienti alimentari.

Emerge anche il ruolo del sottovalutato SNA e le sue complesse interazioni con il sistema immune; la stimolazione vagale modula in modo inibitorio la risposta immunitaria e l’acetilcolina prodotta da numerose cellule del sistema immunitario sembra avere un’azione diretta sui centri nervosi periferici.

Una recente review, appena pubblicata su Cell, che potete leggere qui, mette in evidenza come l’attacco da parte dei patogeni possa essere considerato come uno dei tanti segnali ambientali a cui il sistema immunitario è pronto a rispondere.
Nel corso dell’evoluzione il sistema immunitario è andato molto oltre il suo compito specifico di lotta ai patogeni contribuendo alla lettura e interpretazione di segnali complessi per ottimizzare la risposta organica e fare in modo che la risposta immune potesse essere “coordinata” a quella degli altri sistemi.

Un corretto funzionamento del sistema immunitario ha riflessi che per molti sono inaspettati, quali la regolazione dell’equilibrio tra grasso bianco e grasso bruno, la termogenesi, la regolazione di neurotrasmettitori che modulano appetito, sazietà e umore.

Anche per questo motivo dobbiamo utilizzare correttamente i segnali metabolici ed epigenetici alimentari e ambientali per rafforzare e mantenere in funzione il sistema immunitario.

Ricordo che i micronutrienti e sostanze bioattive a maggiore impatto sul sistema immunitario sono le Vitamine C e D, Zinco, Magnesio e Selenio e tra le piante Echinacea e Curcuma.

Il funzionamento dell’ecosistema intestinale e l’equilibrio del microbiota è una condizione imprescindibile per la maturazione e il mantenimento del sistema immunitario

La Scienza scopre ogni giorno quanto siamo complessi e nel contempo mette in evidenza come alcune soluzioni per la nostra salute siano poi semplici e alla portata di tutti.

 

Puoi seguire il Dottor Maurizio Salamone qui METAGENICS

 

 

Photo Credits in copertina villi intestinali da focus.it, saluteintestinale.com

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