Il Potere Dello Sport Per L’armonia Del Corpo E Della Mente

Scritto da
Valeria Guerra

Mi piace iniziare con la famosissima frase di Giovenale “Mens sana in corpore sano” per sottolineare che la Cultura Greca avesse ben chiaro l’importanza dell’educazione del corpo per rendere i giovani, oltre che forti nel corpo forti anche nello spirito.

Infatti, per i Greci educazione fisica ed educazione intellettuale stavano sullo stesso livello, non erano l’una alternativa all’altra, ma complementari per raggiungere la perfezione umana. Giovenale non afferma che in un corpo sano c’è una mente sana, ma che bisogna aspirare a due beni: la sanità dell’anima e la salute del corpo.

Oggi il discorso è ben diverso: la distanza tra cultura e sport è grande. Quindi, che fare?

Penso che la prima cosa sia riappropriarsi, in maniera seria, dell’educazione all’etica. Oggi, in una società proiettata esclusivamente sull’apparire più che sull’essere si è perduta completamente la visione olistica dello sport. Lo sport viene enfatizzato e portato a livelli in certi casi drammatici, vedi l’uso di droghe sempre più diffuse tra gli atleti per raggiungere performance sempre più strabilianti dimenticando volutamente la vera mission che lo sport ha in sé.

I genitori, i media, i social stanno dando messaggi ed esempi sempre peggiori aizzando tra i giovani rabbia e antagonismo malsani! Esagero? Penso proprio di no: è illuminante ascoltare i dibattiti televisivi, sentire le bestialità che certi personaggi, forti della loro fama, riescono a dire in brevissimo tempo!

Per non parlare poi dei commenti nei social media dove  i “leoni da testiera” utilizzano parole aberranti con l’intento di distruggere la persona presa di mira, soprattutto nel Calcio dove questo fenomeno è dilagante ed incontrollabile.

Durante le partite vengono usate parole tremende che incitano alla violenza invece che adempiere a quello che è il vero scopo dello sport:  esaltare i veri valori e rendere attrattivo l’impegno per gareggiare e diventare un vero campione sia nella disciplina sportiva che nella vita.

Opera del pittore Vito Giarrizzo, “Primo al traguardo”

Campione inteso come il raggiungimento di uno sviluppo armonioso ed equilibrato di mente e corpo puntando alla consapevolezza dell’importanza di raggiungere l’obiettivo fondamentale che racchiude il concetto di  sentirsi un essere umano capace di nutrire sentimenti nobili e coltivare aspirazioni elevate.

In questi tempi, in cui impera il malcostume, è più che mai  indispensabile farsi portatori del messaggio che educazione fisica ed educazione intellettuale devono stare sullo stesso livello  per raggiungere il completamento armonioso della personalità e nell’ambito dell’attività sportiva risulta indispensabile ed essenziale una buona condizione psicologica per una performance di successo.

Voglio ribadire che un buon stato mentale è fondamentale nella vita di un atleta perché se la sua mente gli è nemica non andrà lontano. Fortunatamente abbiamo a disposizione tecniche che possono portare a un atteggiamento positivo.

Muhammad Ali fotografato da Philippe Halsman, Magnum Photos

Dunque, occorre l’allenamento mentale. La preparazione mentale è la chiave per raggiungere alti livelli di prestazione. Purtroppo a questo “allenamento” si dedica una quantità di tempo lontanamente confrontabile a quella dedicata all’allenamento fisico e questo è l’errore!

Quindi, come ho già sottolineato in precedenza, allenarsi sulle componenti “corpo, mente e spirito” è vitale! Per “allenamento mentale” mi riferisco alla tecnica mentale della meditazione, detta anche Scienza dell’Intelligenza Creativa, che, tra le tante altre cose, permette di riconquistare un pieno potere sulle proprie emozioni e fa sì che lo stress individuale si riduca drasticamente.

Quando il cuore “energetico” cioè la combinazione tra cuore fisico ed emozioni si fondano siamo forniti di una maggiore determinazione, ciò che chiamiamo forza del cuore che, messa a nostro servizio, fa “miracoli”.

Se la mia mente puó concepirlo e il mio cuore puó crederlo allora io posso compierlo.

Muhammad Ali

Genitori, scuola, educatori, allenatori, dirigenti sportivi devono rendersi conto che il futuro della nostra gioventù, della nostra futura società, passa dai loro insegnamenti ed esempi di vita. Ciò cui dobbiamo porre rimedio è proprio il pericolo devastante del declino dello sport inteso come scuola di vita.

A questo riguardo per me è stata recente fonte d’ispirazione il discorso del Direttore Sportivo Daniele Faggiano pronunciato in occasione dei festeggiamenti per la promozione del Parma Calcio in serie A, unica squadra ad essere riuscita a passare dalla serie D alla A in soli tre anni con sacrificio, tenacia e determinazione.

Da dx il DS del Parma Daniele Faggiano, uno degli artefici principali di questo strepitoso traguardo, Alessandro Lucarelli, indimenticabile Capitano che ha guidato la squadra dalla D alla A e Roberto D’Aversa, allenatore del Parma Calcio, che ha condotto la Squadra in prima categoria

Questa vittoria nasce dalla forza di una Società importante e seria, che ha voglia di fare bene, e da una grande passione. Ancora non riesco a rendermene conto… Abbiamo vissuto momenti difficili, ma siamo sempre andati avanti a testa alta nonostante alcune critiche: i cavalli vincenti si vedono all’arrivo e io sono orgoglioso di aver costruito un gruppo con queste qualità tecniche e umane.
Daniele Faggiano

 

 

Puoi contattare la Dr. Valeria Guerra telefonando al 3355926464

Puoi scriverle una mail a info@valeriaguerra.it

 

Photo Credits in copertina travelandsports.com, doanwinkel.com, pinterest.com, vitogiarrizzo.comtime.com, Parma Calcio 1913

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