Come Aiutare Le Surreni, Centrali Di Energia

Scritto da
Giovanni Occhionero

Le surreni sono due piccole ghiandole endocrine situate sopra i reni che giocano un ruolo importante nella produzione di energia da parte dell’organismo, in particolare quando bisogna far fronte a sollecitazioni esterne rilasciano, sotto lo stimolo dell’acth, glucocorticoidi, adrenalina e noradrenalina, sostanze che svolgono diverse azioni:

  1. stimolano l’attività del cuore, aumentando la forza di contrazione del muscolo cardiaco;
  2. aumentano il tasso glicemico del sangue, facilitando così l’assorbimento degli zuccheri da parte dei tessuti;
  3. diminuiscono la fatica muscolare, per cui consentono un’attività fisica più intensa e prolungata;
  4. svolgono un’azione vasocostrittrice, permettendo in tal modo al sangue di affluire in maggior quantità in una parte dell’organismo in cui vi sia impellente necessità del suo apporto.
  5. regolano l’equilibrio idrico e minerale;

Le surreni pertanto regolano i livelli di energia, oltre agli stati emozionali, la resistenza alle malattie, il senso di benessere, attraverso gli ormoni in esse sintetizzati, sono capaci di influenzare profondamente i metabolismi glicidico, lipidico e proteico, la risposta immune, la funzione tiroidea, l’attività cardiaca. Fino a quando le sollecitazioni definite anche con il termine inglese “stress” rientrano nella norma le surreni riescono a far fronte alle richieste di energia rilasciando gli ormoni sopra descritti, quando però queste sollecitazioni diventano più intense e più numerose come durante l’attività fisica si può andare incontro ad una sovrastimolazione che porta ad esaurimento energetico e conseguente logorio delle strutture biologiche.

Un esempio di come lo stress può condurre al logorio delle strutture biologiche dell’organismo è rappresentato dall’iperproduzione di radicali liberi che si verifica in seguito ad una sovrastimolazione fisica o psicologica. Accade così che anche l’intensa attività fisica finisca per risolversi in complesse reazioni chimiche che coinvolgono sistema immunitario, sistema cardiocircolatorio e sistema nervoso.

Lo stress, del resto, non è un elemento di per sé negativo, come invece si ritiene comunemente. Anzi, i forti stimoli esterni, gli ostacoli da superare, la lotta, hanno sempre costituito una spinta vitale nella storia dell’uomo, che senza i forzati adattamenti alle avversità (ad esempio l’improvvisa mancanza di cibo in un’area geografica) non si sarebbe mai evoluto.

In generale, lo stress inteso come “stimolo al cambiamento” è essenziale nella vita, in quanto costituisce la motivazione necessaria per passare da una certa situazione ad un’altra (nello studio, nello sport, nei rapporti affettivi e sociali in genere, nel lavoro). Si parla in questo caso di “stress costruttivo”. Quando tuttavia le sollecitazioni esterne diventano eccessive per poter essere affrontate in modo costruttivo, nell’organismo finiscono per prodursi reazioni “distruttive” ed alterazioni patologiche. In definitiva, quindi, il problema non è rappresentato dallo stress in sé ma dalla reazione dell’organismo allo stress.

In queste fasi particolarmente intense può risultare utile assumere sostanze naturali che grazie ai principi attivi in esse contenuti mimano l’azione degli ormoni prodotti a livello surrenalico, migliorano la resistenza dell’organismo alle sollecitazioni, contrastano l’azione dei radicali liberi, riducono il senso di fatica.

Piante medicinali maggiormente studiate e utilizzate in situazioni di stress

Eleuterococco

Eleuterococco

L’estratto di Eleuterococco si lega fortemente ai recettori glucocorticoidei e mineralcorticoidei (Pearce et al 1982). Test in vitro hanno evidenziato un innalzamento dei livelli di ACTH e LH dopo somministrazione di estratto di ES (Wagner 1995).

Il forte tropismo verso le surreni spiegherebbe la forte influenza sulla resistenza al calore, al freddo, alle infezioni, a stress fisici in genere, alle radiazioni ed anche agli effetti della mancanza di peso nello spazio. Gli atleti hanno dimostrato un aumento della resistenza fino al 9% assumendo la pianta, probabilmente grazie ad un migliorato metabolismo dell’ossigeno (forse causato da un incremento del numero di mitocondri).

L’eleuteroside E sembra sia il principale responsabile dell’incremento della resistenza allo stress

Rodiola

Molto usata nella tradizione popolare russa, ma oggi oggetto di numerosi studi che ne hanno confermato le sue preziose qualità. Possiede attività adattogene, facilita l’attività intellettuale in condizioni di stress per cui migliora l’apprendimento e la memoria; migliora le performance sportive. La Rodiola stimola l’attività della lipasi, enzima che agisce idrolizzando il legame estereo presente nella molecola dei trigliceridi liberando gli acidi grassi che possono essere così metabolizzati.

Erba medica

Erba medica

I suoi principali costituenti sono: sali minerali, protidi, clorofilla, vitamine C, K, provitamina A, B2, B6, D, steroli, cerebrosidi. Svolge importanti attività remineralizzanti e corroboranti. Trova impiego terapeutico, soprattutto perché ricca di minerali, vitamine e amminoacidi, in problematiche quali l’astenia fisica e mentale e nei disturbi causati da alimentazione carente.

Possiede azione remineralizzante, tonica ed antiastenica.

Schisandra

Numerosi studi clinici hanno dimostrato che la Schisandra risulta efficace per combattere lo stress, soprattutto se legato al sistema corticosurrenale. In particolare, la Schisandra esplica un’azione tonica sui processi mentali, aumentando la facoltà di concentrazione e la memoria, senza gli effetti collaterali di nervosismo di altri rimedi stimolanti e tonico-nervini. Molto apprezzato e diffuso l’uso della Schisandra per promuovere l’acuità mentale e per combattere l’affaticamento visivo.

Fieno greco

Esistono inoltre risultati preliminari sull’influenza della pianta sul sistema antiossidante endogeno del glutatione. Infine interessanti gli studi che correlano l’assunzione di tale pianta con un aumento dei livelli di ossido nitrico.

Fieno greco

Grazie alla presenza di sali minerali (ferro, manganese, rame, magnesio) e vitamine (B6, tiamina e riboflavina) l’estratto di semi di fieno greco vanta proprietà ricostituenti e stimolanti che lo rendono indicato in caso di forte stress fisico, gracilità, anemia, convalescenza.

 

 

Per seguire il Dr. Giovanni Occhionero puoi visitare il suo PROFILO FACEBOOK

 

 

[Photo Credits wallpapersnet, hishairclinic.com, alamy.com, nam.hu, fruttaweb.com]

Categorie Articoli:
Fitoterapia

Commenti disabilitati.