La Ricetta Di Lunga Vita, Il Cibo Come Energia

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LA DIETETICA SECONDO LA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

EQUILIBRIO –  ENERGIA –  SALUTE

Dietetica cinese non significa doversi alimentare come i cinesi, ma semplicemente far tesoro delle loro intuizioni e delle regole della loro medicina per razionalizzare ed armonizzare la nostra alimentazione tradizionale.

La nostra interiorità si manifesta sul viso e sul corpo

Attraverso l’uso di semplici combinazioni alimentari è possibile contribuire al trattamento di molte patologie e, soprattutto, esercitare una vera medicina preventiva, allo scopo di mantenere lo stato di salute il più a lungo possibile ed evitare la comparsa di malattie. In base ai principi della medicina cinese, per agire sull’aspetto estetico bisogna agire e cambiare innanzitutto lo Shen (l’energia mentale). Il corpo stesso diviene specchio e riflesso della natura, la forma esterna è considerata espressione dello shen interno: l’interiorità si manifesta sul viso e sul corpo.

Per comprendere le basi della Medicina Tradizionale Cinese (MTC) è necessario introdurre il concetto di ENERGIA.

L’Universo è composto da energia e noi siamo un elemento di questo cosmo, il nostro corpo è riflesso dell’universo e nel nostro corpo abbiamo un riflesso dei suoi ritmi e delle sue regole. La Dietologia cinese studia la sottile impalpabile energia che è emanata dal cibo.

L’universo è energia

L’ENERGIA si propaga con moto spiraliforme (l’immagine è quella della galassia), la Terra viene influenzata in modo particolare dal Sole che produce una forza spiraliforme ad andamento antiorario centripeto definita energia Yang, questa a sua volta produce un moto della terra che dà origine ad una energia uguale e contraria ad andamento orario centrifugo definita energia Yin. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, lo Yin è la forza che esprime contrazione, concentrazione, “materia”, ed è identificabile con il freddo, il buio, il passivo e con ciò che definiamo, in sostanza, come “vuoto di energia”.

Lo Yang è la forza che esprime espansione, dilatazione, “energia” ed è perciò identificabile con il calore, la luce, l’attivo e con ciò che indichiamo, nell’alterazione energetica di un suo eccesso, “pieno di energia”. Lo yin rappresenta l’aspetto femminile, passivo, ricettivo, interno, freddo, oscuro di ogni fenomeno o cosa; lo yang ne é l’aspetto maschile, positivo, creativo, esterno, caldo e luminoso.

Le due polarità non corrispondono ad entità materiali, né possono esistere e agire separatamente, ma si completano e trasformano a vicenda in un continuo processo dinamico. In pratica si formano le due energie antitetiche che permeano il nostro mondo e che danno origine alla vita: caldo/freddo, notte/giorno, positivo/negativo, acido/basico, immateriale/materiale. Tutti gli esseri viventi (gli animali, le piante e l’uomo) sono influenzati da queste energie, con predominanza maggiore talora dell’una talora dell’altra.

L’energia dei cibi è fatta di colori, aromi e sapori

L’aspetto degli alimenti richiama le energie Yin e Yang, e ciò determina anche il loro contenuto. L’energia è invisibile, ma si percepiscono gli effetti della sua potenza: colori, aromi e sapori sono emanazioni dell’energia dei cibi che viene trasmessa all’uomo quando mangia.

Nella visione propria della MTC, la terapia dietetica è soprattutto il riequilibrio delle turbe del caotico flusso di Energia (QI) e di Sangue (XUE), base delle malattie e dell’invecchiamento precoce.

La Via produce l’Uno, l’Uno produce il Due, il Due produce il Tre e il Tre produce i Diecimila Esseri

(Huangdi Neijing)

Per dare un esempio, in alcuni c’è una predominanza dell’energia che spinge verso il basso in altri prevale l’energia che sale verso l’alto: se utilizziamo nell’alimentazione cibi con indirizzo energetico diverso, essi daranno all’organismo una “spinta” differente. Possiamo raffigurare questa energia come posizionata su di una bilancia dove i cibi vengono posti sui bracci in relazione alla predominanza dell’una o dell’altra energia. Ovviamente i cibi posti al centro provocheranno meno perturbazioni dei cibi posti agli estremi.

Le condizioni climatiche necessarie perché maturi un frutto o un ortaggio sono ben determinate quindi ci saranno cibi che vengono prodotti d’inverno, altri d’estate; sembrerebbe banale dirlo, ma mangiare un cibo estivo in inverno produrrà perturbazioni energetiche nell’organismo che possono poi tradursi in malattie. Troviamo poi malattie stagionali che vengono provocate dalla variazione climatica sull’organismo.

Il Tao (la base filosofica) è improntato sulla natura e dunque maggiormente siamo in equilibrio, migliore sarà la nostra condizione di benessere. Dal punto di vista alimentare ogni nutrimento possiede le sue caratteristiche. Il basilico per esempio è molto buono, fa circolare e tonifica l’energia, ma se chi lo mangia (la persona) possiede troppa energia non è l’alimento indicato, poiché esso è utile in condizioni di lieve deficit o stasi di energia. In medicina tradizionale cinese ogni movimento (l’insieme degli organi e delle loro funzioni energetiche) corrisponde ad un particolare sapore.

Se c’è deficit di Milza si hanno sintomi di gonfiore post-prandiale e feci molli. In questo caso bisogna assumere cibi con sapore leggermente dolce che tonificano la Milza. Se è presente astenia, minzione frequente, difficoltà di concentrazione per deficit di Rene, è bene mangiare cibi leggermente salati o provenienti dal mare. La persona in buona salute può mangiare tutto, ma per mantenere il benessere deve utilizzare i cibi in modo equilibrato. Il rognone tonifica l’energia dei Reni in modo marcato e tende a far crescere la pressione arteriosa. Associando a questo le coste di sedano, che hanno effetto contrario (tendono ad abbassare la pressione), si ottiene un piatto equilibrato dal punto di vista energetico.

Questa caratteristica è presente nella maggior parte dei cibi e dei piatti tradizionali di ogni paese, manca invece nella “nouvelle cuisine” dove si cerca unicamente un equilibrio estetico. Secondo la medicina cinese la persona deve godere di uno stato di benessere interiore che si rifletterà in una migliore immagine esteriore.  Le donne sono particolarmente sensibili e sovente indotte a piccole e frequenti stasi di energia che, se non risolte rapidamente, possono trasformarsi in Fuoco.

A sua volta il Fuoco asciuga i Liquidi Organici trasformandoli in Flegma (Tan) che porta poi alla formazione di cisti, fibromi, problemi dermatologici (acne, lipomi, pelle rugosa, ecc.), incanutimento precoce o caduta dei capelli, comparsa di rughe.

Si è detto ripetutamente che l’universo è composto da energia e noi siamo un elemento di questo cosmo; il nostro corpo è il riflesso dell’universo e nel nostro corpo abbiamo un riflesso dei suoi ritmi e delle sue regole. L’universo è anche costituito da 5 elementi fondamentali (detti anche movimenti per evidenziarne la natura dinamica): il legno, il fuoco, la terra, il metallo, l’acqua.

  • Il legno, associato al colore verde, simbolizza la vegetazione che nasce dal suolo e si risveglia in primavera.
  • Il fuoco comprende tutto ciò che brucia e sale: associato al rosso e all’estate, con la sua mobilità, la luminosità e il calore esprime lo yang per eccellenza.
  • La terra è l’elemento centrale: occupa anche il centro dei quattro punti cardinali e corrisponde al periodo di passaggio tra l’estate e l’autunno.
  • Il metallo, rigido e indeformabile, rappresenta la durezza e la fissazione, ma anche la stagione autunnale.
  • L’acqua, che scende, ristagna, si infiltra ovunque, attirata verso il basso e l’oscurità è la massima espressione dello yin; il suo colore è il nero e tutti colori scuri e la stagione che la esprime è l’inverno.

 

Per comprendere l’importanza dell’energia degli alimenti occorre comprendere i due concetti di NATURA e di SAPORE

Opera “Equilibrio Instabile” del pittore Vito Giarrizzo, 2010

La “natura” è la capacità di produrre o disperdere calore. Abbiamo cibi freddi, freschi neutri tiepidi caldi. Questa natura è in parte modificabile dalla preparazione e dalla cottura.

I “sapori” sono ACIDO collegato al FEGATO, AMARO al CUORE, DOLCE alla MILZA, PICCANTE al POLMONE, SALATO al RENE. Ogni sapore in quantità moderata è tonico per l’organo corrispondente, l’eccesso è tossico. Ecco perché ogni alimento svolge un’azione in una parte specifica del corpo.

La ricerca dell’immortalità era intesa in definitiva come ricerca di equilibrio con l’universo e come mantenimento di un buono stato di salute. La giusta dose di sostanze nutritive “locoregionali” nelle loro stagioni permette un armonico divenire dell’Essere, previene l’invecchiamento cellulare ed il depositarsi di tossine tissutali.

Un equilibrato apporto di nutrienti permetterà al nostro corpo di mantenere al massimo l’efficienza del metabolismo organico, senza sovraccaricare organi ed apparati. Sum Simiao afferma che “solo gli esperti di dietetica possono essere considerati medici insuperabili ed eccellenti.”

Attendere che la malattia si sia manifestata per porvi rimedio e che il disordine si sia insediato per occuparsene è come attendere di avere sete per scavare un pozzo e attendere la battaglia per forgiare le proprie armi. Non è forse troppo tardi?

(Huangdi Neijing)

 

 

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