La Pasta Aumenta il Buonumore

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PASTA TI AMO

Il valore nutrizionale della pasta è ormai assodato e la pasta entra di diritto in quasi qualsiasi regime alimentare e cucina tradizionale.  Non più quindi solo nella nostra dieta mediterranea.

Alla pasta viene anche dedicata una Giornata Mondiale (quest’anno tenutasi il 25 ottobre 2017 a San Paolo in Brasile) che è l’occasione per fare il punto non solo sui livelli produttivi mondiali (sulla diffusione e sulle tecniche di produzione) ma anche sulla qualità di questo alimento, sul suo impiego nella lotta alla fame nel mondo e sul suo basso impatto ambientale. Come dichiarato da Paolo Barilla, presidente di International Pasta Organisation“La Giornata Mondiale della pasta ci offre ancora una volta l’opportunità di raccontare quanto questo alimento possa essere ideale per sfamare il mondo in modo sano e sostenibile. La sua diffusione mostra come sia ormai di casa in tutte le culture. In più è un prodotto a basso impatto ambientale, aspetto non secondario in un pianeta sempre più affollato dove chi produce cibo deve porsi il problema etico di farlo senza sprecare risorse”.

Quello che molti ancora non sanno è che la pasta, se utilizzata nel giusto modo, è un’alleata sicura, non solo per stare in forma, ma anche per essere felici e dormire bene. La pasta non più bandita a cena, come insegna la Dottoressa Serena Missori, Endocrinologa, Diabetologa e Nutrizionista, Autrice di Agemony con le rubriche “Alimentazione e Integrazione per la donna” e “Ricette dieta dei biotipi”, che rivaluta e sostiene un bel piatto di pasta serale, perfino una carbonara.

Nell’immaginario collettivo la pasta è un momento d’incontro (fotogramma del film prodotto da Walt Disney “Lilli e il vagabondo” del 1955)

La Dottoressa Missori, infatti, consiglia il consumo di pasta a cena a chi è stressato, dorme male o soffre d’insonnia, alle donne in menopausa e con vampate o nei casi di sindrome premestruale. La pasta stimola infatti la sintesi di serotonina e di melatonina partendo da un miglior passaggio del triptofano attraverso la barriera ematoencefalica. Di qui si può avere un maggior rilassamento e quindi una migliore qualità del sonno. Se a basso indice glicemico poi favorisce l’abbassamento degli ormoni dello stress secreti al mattino seguente (cortisolo in primis) e implicati spesso nell’aumento di peso.

Secondo la dottoressa Missori, sostenitrice del Metodo Endocrino-Metabolico-Nutrizionale Psico-Biotipizzato, il biotipo nervoso cerebrale può mangiare pasta ad ogni pasto, il biotipo linfatico, che deve perdere peso, meglio non tutte le sere, il biotipo bilioso e sanguigno con moderazione, ma se abbina anche il consumo di verdure, può mangiarne sempre.

   

Secondo l’Endocrinologa, pasta quindi sì, ma con alcuni accorgimenti:

– meglio la pasta di grano duro, specie se trafilata al bronzo e integrale;

– meglio spaghetti che hanno un indice glicemico inferiore e sono adatti anche ai diabetici e a chi deve perdere peso;

– no alla pasta scotta. Questa deve invece essere assolutamente al dente perché aumenta il senso di sazietà ed ha un 

 

indice glicemico più basso;

consigliata la pasta saltata in padella con olio extravergine d’oliva e spezie;

– saltuariamente è opportuno lasciarsi attrarre da una carbonara con uova e pancetta, per aggiungere un buon apporto proteico. Quest’abbinamento stimola, tra l’altro, la tiroide e, se accompagnata da verdura amara, riduce la ritenzione idrica.    

E per i celiaci o chi soffre di sensibilità al glutine e altre patologie infiammatorie dell’intestino? La dottoressa consiglia pasta di riso integrale, di quinoa e di grano saraceno, sempre cotta al dente e associata a verdure amare, prima o dopo il pasto. 

 

 

[Photo Credits delas.pt, FoxLife, saveur.com, Walt Disney, Dreamstime.com, Serious Eats]

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