Pomodori: quando è meglio evitarli

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Sovente nelle diete i pomodori vengono esclusi. Vediamo perché.

Essi in realtà sono dei frutti e alcune persone rispondono alla loro assunzione con eccessivi picchi  iperglicemici.

I pomodori contengono solanina, sostanza irritante e tossica prodotta dalla pianta stessa che agendo sull’apparato digerente e sul sistema nervoso ha un effetto irritante. Inoltre, avendo una struttura simile alla vitamina D, la solanina interferisce con questo ormone a livello delle ossa, articolazioni e pelle accentuando il dolore in chi soffre di disturbi articolari e aggravando la psoriasi. Ecco perchè molte persone  che soffrono di dolori articolari peggiorano in estate (per l’aumentato consumo).

Le solanine sono presenti in elevate concentrazioni nei pomodori verdi per poi decrescere con il grado di maturazione fino a diventare trascurabili a maturazione completa sul campo.

Cuocere i pomodori senza semi e buccia elimina la maggior parte delle solanine così come utilizzare la passata di pomodoro.

Quindi in definitiva come dobbiamo comportarci? Dipende.

  • Le persone con problemi articolari farebbero meglio a ridurne il consumo puntando piuttosto su quelli con il giusto grado di maturazione. Via libera alla passata di pomodoro.
  • Le persone con intolleranza al nichel farebbero bene a ciclizzare la loro assunzione secondo programmi specifici.
  • Chi deve dimagrire e chi soffre di ipercolesterolemia dovrebbe ridurne il consumo in particolare la sera quando l’ambiente ormonale non è dei migliori per gestire gli zuccheri (fruttosio).
  • Attenzione al concentrato di pomodoro: possiede una elevata quantità di fruttosio.
  • La classica associazione pomodori e mozzarella proveniente dalla tradizione ha una sua verità scientifica: i grassi del formaggio rallentano l’entrata in circolo degli zuccheri. Badiamo però a non aggiungere sale. Ora vi spiego perché: il glucosio, per entrare nel circolo sanguigno attraverso i villi intestinali, utilizza dei trasportatori transmembrana (altro non sono che delle proteine) i quali funzionano solo quando ad essi  si legano altri due ioni sodio (cotrasporto). In parole povere il glucosio per entrare in circolo ha bisogno del cloruro di sodio. Quindi più sale si aggiunge e più l’indice glicemico aumenta.
  • Un modo facile di ingrassare? Mangiare la sera un piatto di pasta a cui è stata aggiunta una generosa quantità di sale e condita con pomodori o ancora peggio passata.

Non eliminiamoli però dalla dieta per non farci mancare le loro molteplici molecole protettive (dal licopene alla luteina), ma semplicemente utilizziamoli con accortezza una volta che ci siamo impadroniti dei concetti chiave.

 

[Photo Credits unadonna.it]

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Nutrizione e Farmacologia

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