Sulforafano, meravigliosa molecola con un duplice effetto

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Gli zuccheri plasmatici sono la principale fonte metabolica dei tumori. Molto spesso pazienti affetti da neoplasie sono anche diabetici.
Il sulforafano, un antiossidante presente nei broccoli, può rallentare o addirittura invertire il diabete di tipo II.
Sono stati analizzati prelievi bioptici di fegato da topi diabetici. I topi sono stati allevati con una dieta di tipo occidentale con un contenuto di colesterolo allo 0,15% e grassi al 42%.
Sono stati identificati 1.720 geni diversi che hanno avuto un ruolo specifico nell’insorgenza dell’iperglicemia.
Ulteriori analisi hanno permesso di restringere l‘attenzione su una serie di 50 geni collegati tra loro finalizzati ad aumentare i livelli di zucchero nel sangue sino a configurare una condizione di diabete di tipo II.
La seconda fase dello studio ha coinvolto composti noti per la loro capacità di invertire lo sviluppo della malattia, riducendo la capacità dei geni di esprimersi in senso iperglicemico.

Il sulforafano , un composto chimico abbondante nelle verdure crocifere come cavoletti di Bruxelles e broccoli è stato in grado di ridurre con successo la produzione di glucosio in gruppi di cellule cresciute in lab.
Le prove sono state convalidate utilizzando roditori da laboratorio.
Pur essendo alimentati con una dieta ad alto contenuto di grassi e alto tenore di fruttosio, i topi cui sono state somministrate dosi di sulforafano, hanno mostrato un netto miglioramento della tolleranza al glucosio.
97 pazienti con diabete di tipo II sono stati quindi sottoposti a verifica clinica. I partecipanti hanno assunto una dose giornaliera di sulforafano, sotto forma di polvere per 12 settimane. I pazienti con peso normale non hanno subito modifiche sostanziali dal composto. I pazienti obesi hanno visto una diminuzione del 10% nella glicemia a digiuno al termine della sperimentazione. Ciò significa che i pazienti sono stati in grado di ridurre significativamente il rischio di sviluppare complicazioni legate al diabete senza causare problemi gastrointestinali o altri effetti collaterali.

Cambiare stile di vita, mangiare sano, praticare regolarmente esercizio fisico e mantenere un peso sano, sono gli accorgimenti primari per contrastare il cancro e il diabete.

Tuttavia molti pazienti hanno bisogno dell’aiuto di terapie farmacologiche per stabilizzare i livelli di zucchero e di insulina nel sangue.
Attualmente, il miglior trattamento per il diabete di tipo II è la metformina. molti pazienti diabetici in sovrappeso sono in grado di assumere questo farmaco.
Circa il 15% di tali pazienti pero’ presenta anche una riduzione della funzione renale.
L’assunzione di metformina potrebbe causare ritenzione di acido lattico. Questo porta ad acidosi lattica, una condizione clinica che provoca nausea, dolore addominale, respirazione superficiale, dolori muscolari e crampi, grave affaticamento fisico.

Per coloro che non sono in grado di assumere una terapia standardizzata, il sulforafano potrebbe essere una valida alternativa.
Una meravigliosa molecola che somma un duplice effetto: antitumorale e antidiabetico.

 

[Ph. Credit Celgene]
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Oncologia Integrata

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