Come concedersi in premio una vacanza straordinaria

Scritto da

Rilassiamo il nostro corpo iperstressato e fuori di testa

Lo stress è un problema sistemico, le persone sono talmente interconnesse che lo stress è diventato un problema sistemico sia a livello personale che collettivo; ciò non di meno, la nostra società tende a non affrontarlo come tale. La ragione è che sono le emozioni a governare le persone più di quanto le persone governino le proprie emozioni. Quando le emozioni non hanno sfogo, l’energia emozionale si accumula finché esplode in atteggiamenti giudicatori, in proiezioni o in biasimo. Se non si riesce ad alleviarle, si può arrivare a esplodere o a desiderare di sparire. Si tratta della reazione spesso etichettata “combatti o fuggi”. Lo stress attiva i circuiti cerebrali e gli ormoni che predispongono il corpo a proteggersi in situazioni pericolose. Il problema è che questa reazione di sopravvivenza viene scatenata da situazioni quotidiane stressanti tanto che la mente, le emozioni e il fisico vanno in sovraccarico da stress. Questo persistente stato è all’origine di un crescente numero di persone affette da depressione di grado basso o medio. Quindi la causa principale dell’attuale epidemia di stress è l’incapacità di capire come gestire le emozioni. La ricerca scientifica ha ora rilevato che è possibile arrestare la spirale dello stress e accrescere la pace interiore, qualunque siano le circostanze.

La domanda è: esiste un modo per misurare la nostra risposta allo stress? E ancora, c’è un modo per valutare la salute del nostro sistema nervoso autonomo e l’equilibrio tra la risposta simpatica (o stress) e la risposta parasimpatica (o rilassamento)?

La risposta è si, ci sono nuove tecnologie che possono aiutarci a fare questo. Il bio-feed-back: una tecnica in cui si usano speciali dispositivi per aiutarci a controllare i processi dell’organismo che sono normalmente involontari. Essa viene utilizzata per aiutare le persone ad imparare come controllare il battito cardiaco, la pressione sanguigna, e la temperatura corporea, usando solo il pensiero. Una forma più sofisticata di bio-feed-back ci viene fornita dal prestigioso Istituto Heart Math® che misura la variabilità della frequenza cardiaca da battito a battito, denominata variabilità del battito cardiaco o HRV. Si può mostrarla facilmente allo stesso modo in cui si fa un elettrocardiogramma nello studio del proprio medico. Più complesso è il tuo battito cardiaco, e maggiori sono le variazioni da battito a battito, migliore sarà la tua salute. Peggiore è il tuo battito cardiaco, caratterizzato da una variabilità insignificante, peggiore sarà la tua salute. L’assenza di variazione del battito cardiaco è una linea piatta! La “resilienza” e la salute del nostro cervello sono direttamente legati alla complessità ed alla “resilienza del battito cardiaco”. Con il termine resilienza si indica la capacità dell’organismo di ritrovare rapidamente il proprio equilibrio in risposta a un depauperamento di forze a livello mentale, emozionale o fisico. Una minore variabilità del nostro battito cardiaco è un segnale di aumento di stress, che porta con sé tutti gli effetti negativi in presenza di stress. Misurando la variabilità del nostro battito cardiaco possiamo misurare la nostra risposta allo stress e aumentare la variabilità del battito attivando la nostra risposta di rilassamento.

Le tecniche di autoregolazione, proposte da HeartMath, prevedono che anzitutto ti fermi un attimo per analizzare i tuoi pensieri e analizzare le tue reazioni. In questo modo puoi scoprire i giudizi o le proiezioni soggiacenti e affrontali “dal cuore” in modo da sviluppare la “coerenza” necessaria per “trasformare” lo stress in uno stato di essere positivo e salutare e di energia creativa. In fisica trasformare significa anche modificare il voltaggio e la corrente elettrica per mezzo di un trasformatore, un dispositivo che si avvale della corrente elettromagnetica per trasferire l’energia elettrica da un circuito a un altro. Tutte queste definizioni si applicano alla trasformazione dello stress, compresa l’ultima: e questo perché il cuore fisico può essere utilizzato come un trasformatore per ridisegnare gli schemi dei tuoi circuiti dello stress. Il cuore invia al cervello dei segnali che ti aiutano a modificare le tue reazioni di stress in modo di gran lunga più rapido di quanto si ritenesse possibile tenendo, così, a bada lo stress.

Categorie Articoli:
Psicologia

Commenti disabilitati.